Diversi ragazzini sono dovuti ricorrere alle cure dei medici ospedalieri ed alcuni sono stati anche tenuti in osservazione per avere accusato dolori addominali, vomito diarrea e febbre. E’ accaduto a Mandatoriccio. I bambini sono in vacanza con i genitori in una struttura ricettiva della zona. I piccoli, portati nell’ospedale di Corigliano-Rossano e una in quello di Crotone, avrebbero manifestato i sintomi dopo una giornata al mare e avere fatto il bagno. I piccoli ricoverati sono tutti originari dalle province di Latina, Napoli, Avellino e Lecce.
Le testimonianze raccolte dal deputato Borrelli
“Siamo arrivati lo scorso 17 agosto per trascorrere le vacanze in un residence a pochi passi dalla spiaggia, situato proprio a breve distanza dal canale di scolo del depuratore – racconta un cittadino al deputato Borrelli – e fin da subito abbiamo avvertito una puzza insopportabile e maleodorante provenire dal canale, unita a un’acqua visibilmente sporca e torbida. Dai rilievi e dai dati pubblicati sul web è stato possibile verificare che i limiti di inquinamento erano ampiamente superati già in data 18 agosto. C’era un divieto di balneazione che si è rivelato del tutto insufficiente ed inefficace a proteggere i bagnanti, tant’è che si sono registrati moltissimi casi di persone intossicate e 25 bambini sono finiti in ospedale. Soltanto questa mattina Polizia Municipale e Carabinieri si sono presentati per ampliare l’ordinanza di non balneabilità fino a 250 metri. Non si può rischiare la vita dei propri figli in questo modo, per non parlare del danno economico”.
Il deputato Francesco Emilio Borrelli ha così commentato: “Quanto accaduto a Mandatoriccio è un fatto gravissimo che richiede risposte immediate e l’accertamento rigoroso di ogni responsabilità. Chiediamo un intervento urgente e deciso da parte dell’amministrazione comunale e delle autorità sanitarie. La tutela della salute pubblica e l’incolumità dei cittadini, in particolare dei bambini, devono avere incondizionatamente la precedenza assoluta su qualsiasi stagione turistica o guadagno economico. Bisogna fare immediatamente chiarezza sul malfunzionamento dell’impianto di depurazione, verificare perché i controlli e le interdizioni non abbiano impedito questa intossicazione di massa e garantire che l’area venga bonificata prima che si verifichino conseguenze ancora più drammatiche”.
La nota dell’Azienda Sanitaria di Cosenza
“In merito ai recenti accessi pediatrici registrati presso il Presidio Ospedaliero Nicola Giannettasio di Rossano e riconducibili a minori soggiornanti nel comune di Mandatoriccio, la Direzione Generale dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza comunica che la situazione clinica è pienamente monitorata e gestita secondo rigorosi protocolli assistenziali. A partire dal pomeriggio di ieri e per l’intera giornata odierna, la rete di emergenza-urgenza e l’Unità Operativa Complessa di Pediatria dello Spoke di Corigliano Rossano hanno preso in carico complessivamente 19 minori di età compresa tra i 2 e i 17 anni, afferenti per sintomatologia gastroenterica acuta caratterizzata da febbre, vomito e, in misura minore, manifestazioni diarroiche. La quasi totalità dei pazienti che presentava forme lievi è stata già dimessa a domicilio in buone condizioni generali a seguito delle prime terapie di reidratazione. Per 5 minori è stato disposto il ricovero precauzionale a scopo di monitoraggio clinico e somministrazione di terapie di supporto: i parametri vitali risultano stabili e nessuno dei piccoli pazienti versa in condizioni critiche“.
“A seguito delle interlocuzioni dirette con il Dr. Francesco Morrone, Direttore dell’U. O. C. di Pediatria, emergono elementi di piena rassicurazione circa l’evoluzione clinica: le caratteristiche della sintomatologia e la rapidità della sua manifestazione orientano primariamente verso una forma di verosimile origine virale. Sul piano diagnostico e della prevenzione: i laboratori ospedalieri sono al lavoro per l’elaborazione dei profili ematochimici e degli esami coprocolturali, al fine di individuare con precisione la matrice eziologica dell’evento. Il Dipartimento di Prevenzione dell’ASP di Cosenza mediante i servizi di Igiene Pubblica ha attivato l’immediata indagine epidemiologica per la tracciatura puntuale di ogni singolo caso. Sono in atto i dovuti accertamenti tecnici e ambientali sul territorio per vagliare ogni potenziale fattore di correlazione. Si invita la cittadinanza a fare riferimento esclusivamente alle comunicazioni ufficiali; l’ASP di Cosenza provvederà a rendere noti gli esiti delle indagini analitiche trasmessi dai laboratori appena disponibili“, conclude l’Azienda Sanitaria calabrese.

