Occhi lucidi e voce commossa, Marco D’Amore felice per il debutto record de ‘L’Immortale’

Marco D'Amore

“A volte sarebbe meglio stare zitti. Non parlare. Ma se questa “socialità ” ha un senso vale soprattutto quando si condividono emozioni e bellezza. Limmortale non è più il mio film, è il VOSTRO film. Ovunque voi siate vi arrivi il mio grazie per aver ascoltato questa storia di vita e di morte. Vi voglio bene ed ora vengo da voi”. Commenta così Marco D’Amore per il debutto record al cinema del film.Con un incasso di oltre 602mila euro e oltre 87mila spettatori è un successo storico al botteghino, il terzo miglior esordio per un film italiano non commedia.

E’ un nuovo capitolo che si integra completamente in Gomorra – La Serie e fa da ponte tra la quarta e la quinta stagione. L’attore napoletano è stato intervistato dall’Ansa: “Il personaggio è un Edipo esiliato, ha capito che la sua condanna è rimanere in vita. Ha fatto una scelta ed è impossibile tornare indietro. ”

IL PROGETTO

Un progetto crossmediale e innovativo attraverso il quale, per la prima volta in assoluto nella storia della serialità, un film a se stante diventa anche un segmento del racconto a cavallo tra le due stagioni di una serie televisiva. «È una storia piena di conflitti, miserie e paure. Un criminale un giorno ci disse che l’errore più grande è che non abbiamo paura. E questo è un sentimento che ci accomuna. Quando c’è la narrazione per diventare immortali, bisogna superare anche la logica», sottolinea il regista e protagonista. Il corpo di Ciro sta affondando nelle acque scure del Golfo di Napoli, colpito al petto da Genny Savastano, il suo unico, vero amico. E mentre sprofonda sempre più, affiorano i ricordi. I suoni attutiti dall’acqua si confondono con le urla di persone in fuga. È il 1980, la terra trema, i palazzi crollano, ma sotto le macerie si sente il pianto di un neonato ancora vivo: è Ciro di Marzio, da quel giorno in poi tutti lo chiameranno l’Immortale.

A volte sarebbe meglio stare zitti. Non parlare. Ma se questa "socialità " ha un senso vale soprattutto quando si condividono emozioni e bellezza. #Limmortale non è più il mio film, è il VOSTRO film. Ovunque voi siate vi arrivi il mio grazie per aver ascoltato questa storia di vita e di morte. Vi voglio bene ed ora vengo da voi. @visionfilmdistribution

Publiée par Marco D'Amore sur Vendredi 6 décembre 2019

Novità anche per Gomorra 5

Nel corso della conferenza stampa organizzata a Roma per la presentazione del film su Ciro Di Marzio, infatti, il produttore dello show Riccardo Tozzi ha confermato che le riprese della quinta stagione della serie avranno inizio soltanto durante la prossima primavera e che sarà impossibile, per tanto, che Gomorra 5 faccia il suo esordio nel corso del 2020.

La vita di Ciro di Marzio dal terremoto alla morte

Chi, guardando l’ultimo episodio della quarta stagione di Gomorra la Serie, è rimasto incollato allo schermo fino alla fine dei titoli di coda, ha assistito a una scena di pochi secondi che ci riporta al finale della terza stagione. Un finale che i fan non hanno mai dimenticato. Da quel momento infatti niente è come prima.

Un’importante rivelazione è stata diffusa dalla pagina Instagram di Gomorra: “L’Immortale non sarà solo un film ma anche un nuovo capitolo, totalmente integrato, di Gomorra, la serie originale Sky prodotta da Cattleya. Per la prima volta in assoluto nella storia della serialità, un progetto crossmediale, che vede un film come segmento nel racconto tra due stagioni di una serie”.
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