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Arrestati i ras e gli affiliati al clan Petrone-Puccinelli: nomi e prime foto

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Stamattina all’alba i Carabinieri del Nucleo Operativo di Bagnoli, coadiuvati in fase esecutiva dai militari del Comando Provinciale Carabinieri di Napoli, del 7° Nucleo Elicotteri di Pontecagnano, del Nucleo Cinofili di Sarno e dello Squadrone Eliportato “Cacciatori di Sardegna“, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Napoli, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 31 indagati.

I dettagli dell’operazione sono stati resi noti alla conferenza stampa a cui hanno partecipato il Procuratore di Napoli Nicola Gratteri, il procuratore aggiunto Sergio Amato, il generale Biagio Storniolo e i vertici del carabinieri di Bagnoli.

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Gli indagati sono gravemente indiziati di associazione a delinquere finalizzata al traffico di droga e di diversi episodi di detenzione e vendita della stessa, reati aggravati dal metodo mafioso e dalla finalità di agevolare il clan Petrone-Puccinelli, che ha la sua roccaforte nel Rione Traiano di Soccavo. Al vertice del gruppo c’era Antonio Martino, affiancato dai ras Maurizio Pascazziell Attanasio, Daniele Nocera e Raffaele ‘o Milanese Pezzuti.

Le intercettazioni contro il gruppo del Rione Traiano

La struttura piramidale del gruppo di narcos è emersa da un’intercettazione telefonica captata nel novembre 2023. Infatti, lo status criminale di Attanasio e Pezzuti è stato riconosciuto dal pusher Luigi Nocera: “Questi sono i masti… Quali clienti… Sono i capi“. Del legame con il clan del Rione Traiano ci sono anche le parole di Pezzuti che è stato intercettato nel seminterrato in via Tertulliano: “Io sono di qua. Io sono il figlio di Straccetta“. Quest’ultimo è il soprannome di Salvatore Puccinelli, boss defunto lo scorso luglio in Abruzzo.

L’indagine contro i narcos del clan Petrone-Puccinelli

Le indagini, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli e condotte dai militari del Nucleo Operativo di Bagnoli tra l’ottobre 2023 e il luglio 2026 – consistenti anche in attività tecniche e nelle dichiarazioni dei collaboratori di giustizia –, hanno consentito di documentare l’operatività di una delle piazze di spaccio più grandi, nota come “la 34”.

La vendita veniva svolta dentro un bunker sotterraneo realizzato abusivamente all’interno di locali di proprietà comunale, già sottoposto a sequestro e protetto da blindature in ferro; inoltre, era dotato di sistemi di videosorveglianza e costantemente vigilato da tante vedette. Nel corso delle indagini è stato possibile cristallizzare ruoli e gerarchie dei partecipanti al gruppo, in grado di effettuare cessioni di cocaina per un volume d’affari stimabile in circa 450mila euro mensili. Durante le perquisizioni effettuate sono stati sequestrati, allo stato, 53mila euro in contanti, un orologio Rolex del valore di 15mila euro, 5 diamanti e una collana di diamanti il cui valore è in corso di accertamento.

I nomi degli arrestati nel blitz contro il clan Petrone-Puccinelli

Custodia cautelare in carcere

  1. Maurizio Attanasio
  2. Paolo Chiaro
  3. Pasquale Cuccurullo
  4. Massimo De Solda
  5. Marco Deviato
  6. Giovanna Gaiangos
  7. Dumitru Nicusor Gaianos
  8. Salvatore Iuliano
  9. Ivan Liguori
  10. Antonio Martino
  11. Daniele Nocera
  12. Luigi Nocera
  13. Salvatore Ottiero
  14. Raffaele Pezzuti
  15. Alessandro Pisa
  16. Pasquale Pisa
  17. Pietro Pistuggia
  18. Salvatore Ricci
  19. Alfredo Tarantino
  20. Antonio Tarantino
  21. Simone Tranchese
  22. Simone Tranchese
  23. Ciro Volonnino
  24. Pasquale Borsella
  25. Emanuele Caiazzo
  26. Salvatore Caruso
  27. Luigi Delle Donne
  28. Mario El Shabrawj
  29. Stefano Palermo
  30. Marco Valenza

Arresti domiciliari

  1. Giuseppe Chiantone

Il provvedimento eseguito è una misura cautelare, disposta in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione, e il destinatario della stessa è persona sottoposta alle indagini e quindi presunta innocente fino a sentenza definitiva.

“Mario”, l’urlo delle vedette che allertava la piazza-bunker del Rione Traiano

 

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