Il suono della campanella accompagnato da un silenzio assordante. Alunni che escono da scuola a testa bassa per nascondere gli occhi gonfi di lacrime. Ieri all’Istituto Alberghiero di Loreto Einstein-Nebbia non è stato un giorno qualunque. Su un banco della terza E/C all’appello mancava lo zaino di Mattia Perini, il 16enne di Civitanova travolto giovedì pomeriggio da un treno alla stazione di Loreto nelle Marche. C’erano diversi mazzi di fiori e biglietti di ricordo scritti dai compagni di classe che insieme agli insegnanti si sono chiusi in un silenzio doloroso. Sulla lavagna dell’aula completamente vuota al centro era scritto il nome di Mattia con intorno le parole: paura, tempo, vuoto, freddo, rabbia, solare.

Vicino ai fiori tanti messaggi: «Non riesco a stare senza di te», «Sarai il mio angelo», «Ti voglio bene». Sconvolti tutti gli insegnanti della scuola. «Una tragedia che non riusciamo a commentare», sussurra un professore tra i corridoi. «La morte di Mattia ci ha coinvolto tutti- il messaggio comune dei compagni di istituto – Non c’è modo per rispondere a un dolore così grande, così privo di significato. La nostra comunità oggi è qui, presente al vuoto che tutti sentiamo, cerca le parole per ricordare Mattia. Siamo qui con domande più grandi di noi, abbracciamo la tua famiglia e ci stringiamo in questo dolore che adesso più che mai ci rende comunità».

Per tentare di alzare un argine al dolore c’è stata un’assemblea. Massimo Mari, direttore del Dipartimento di salute mentale Asur-Area vasta 2, insieme a un team di psicologi, ha incontrato gli studenti. «Abbiamo lasciato fluire le emozioni – spiega Mari -. I ragazzi hanno scritto dei biglietti che hanno portato in stazione insieme ai fiori. Ma non è certo con una chiacchierata di un’ora che si elabora un lutto». In futuro ci saranno gruppi elaborativi se il preside lo richiederà. «Ci potrebbero essere assemblee con le famiglie ma anche con gli insegnanti. Non dimentichiamoci che anche il corpo docente è traumatizzato».

Intanto proseguono le indagini sul tragico incidente costato la vita a Mattia. La Procura di Ancona aprirà un fascicolo. Ancora non si conosce con quale ipotesi di reato, non è arrivata tutta la documentazione da parte della polizia ferroviaria. Verranno acquisite la scatola nera del Frecciargento che ha investito il ragazzo e le immagini delle telecamere della stazione. Stando alla prima ricostruzione della Polizia ferroviaria, che è intervenuta sul posto alla stazione di Loreto e ha eseguito i rilievi, il 16enne non si sarebbe accorto del treno in arrivo, perché distratto dalle cuffiette indossate per ascoltare la musica. Il pm Serena Bizzarri non intende disporre l’autopsia perché le cause della morte sono certe. Bisogna però ricostruire la dinamica dell’incidente.

 

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