Luciano Mottola accusa Cosimo Amente ed i suoi consiglieri
Luciano Mottola accusa Cosimo Amente ed i suoi consiglieri

I reali motivi della sfiducia, le opere fatte in pochi mesi equelle in cantiere, nomi e cognomi dei responsabili della fine dell’Amministrazione ed i progetti futuri: è stato un vero e proprio fiume in piena Luciano Mottola, sindaco facente funzioni uscente del Comune di Melito. Sabato mattina 13 consiglieri comunali hanno firmato da due notai (tra Napoli e Milano) le dimissioni dalla carica, mettendo fine all’Amministrazione targata Antonio Amente, che Mottola aveva ereditato in qualità di vicesindaco dopo il decesso, causa covid, dell’ex primo Cittadino.

Dopo le accuse mosse in un comunicato dai 13 firmatari, in cui si è accusato Mottola di aver ‘monopolizzato e ‘personalizzato’ la gestione dela macchina comunale, il sindaco uscente in una diretta di 33 minuti ha fatto chiarezza su quanto successo nelle ultime settimane.

Le parole di Luciano Mottola

“Si tratta di un’azione compiuta nel pieno della pandemia e della terza ondata di Covid, che spalanca le porte al Commissariamento fino alla prossima tornata elettorale. Quella di sfiduciarmi non è stata una mossa politica ma strettamente personale. Hanno voluto indebolirmi perchè stavo operando bene e sarei stato un avversario temibile alle prossime elezioni. Siamo stati puniti per aver fatto capire ai melitesi che anche qui le cose possono cambiare, quando c’è volontà di farlo. È tragicomico che tra le accuse mosseci c’è quella di aver fatto troppe cose in poco tempo. Di aver riacceso la speranza nei melitesi. Di aver finalmente posto l’interesse pubblico davanti a quello personale”.

Nomi e Cognomi: accusa diretta a Cosimo Amente

Abbiamo cercato fino alla fine di evitare la sfiducia, cercando di allargare il fronte. Ringrazio Emilia Cerrone e Pierino D’Angelo per l’appoggio datomi, così come ringrazio tutti i consiglieri di maggioranza ed assessori rimasti fedeli all’Amministrazione Amente, soprattutto Stefano Capozzi il quale mi ha dimostrato davvero cos’è l’amicizia e gli sarò sempre grato”. La mia colpa è quella di aver dato fiducia a una persona che non la meritava, ovvero Cosimo Amente. Il figlio dell’ex sindaco è stato l’artefice della sfiducia dell’Amministrazione di suo padre, un caso unico al mondo. La sua volontà è quella di candidarsi a sindaco, forse ritiene che Melito sia una monarchia dove il seggio si eredita ma per fortuna non è cosi. I consiglieri Francesco Amente e Vincenzo Bortone, uno cugino e l’altro autista di Amente, hanno seguito i dettami di Cosimo facendo cadere quell’Amministrazione che loro hanno appoggiato per tanti anni nei banchi della maggioranza. Sono stati i primi a chiedermi di andare avanti dopo la morte del sindaco Amente e di far approvare il bilancio, poi dopo qualcosa è cambiato. Cosimo ha deciso di staccare la spina andando a sedersi con quelli che per diverse volte hanno tentato, anche in modi su cui la magistratura sta indagando, di sfiduciare il padre. E’ triste sapere che una città come Melito sia stata commissariata per un capriccio, si è voluto prendere il pallone come i bambini e se lo è portato via. Sono pronto ad un confronto pubblico”. 

Le cose fatte ed i progetti

Mottola ha parlato di diversi progetti già fatti e altri in cantiere come il progetto del bocciodromo, l’installazione delle giostre in villa comunale, la realizzazione della villetta in via Ghandi, la stabilizzazione degli Lsu, mettere a lavoro i percettori del reddito di cittadinanza, ripristino del servizio civile, le nuove luci a via Roma e corso Europa,

I ringraziamenti di Mottola

 “In un momento come questo la delusione dovrebbe prendere il sopravvento, ma è tanto forte la gioia e la soddisfazione per aver dato tutto in questi mesi per la mia città, che già non vedo l’ora di poter ripartire. Solitamente i ringraziamenti si riservano alla fine, ma ritengo doveroso rendere immediatamente grazie a tutti coloro i quali mi hanno accompagnato in questa breve ed intensa esperienza.
Vorrei ringraziare i cittadini melitesi che non mi hanno mai fatto mancare il loro sostegno. Sono orgoglioso di essere stato in questi mesi più che un sindaco, un figlio, un fratello minore o semplicemente il ragazzo della porta accanto.
Grazie a tutti i dipendenti comunali, con i quali ho lavorato spalla a spalla in questi mesi, cercando di fare del nostro meglio per migliorare i servizi e riprendere opere pubbliche abbandonate da decenni e tirar fuori dai cassetti progetti ormai ammuffiti.
Grazie ai consiglieri comunali e agli assessori, che hanno saputo fare squadra in un momento tragico politicamente ed umanamente, mettendoci ‘la spalla sotto’ come il nostro sindaco Antonio Amente avrebbe voluto.

Il futuro

Al Commissario prefettizio, al quale offrirò la massima collaborazione al fine di proseguire attività e progetti che tanto erano piaciuti ai melitesi e di cui la nostra città ne ha urgente bisogno. Perché a contare non è la firma, ma averci messo corpo e anima per far sì che le cose si possano concretizzarsi.
Invito tutti coloro i quali hanno a cuore Melito e alle migliaia di persone perbene che vivono in città ad unirsi a noi”. 

La diretta di Luciano Mottola

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