Muore la moglie dell’ex boss defunto, il Questore nega le esequie per ragioni legate alle sicurezza pubblica e la famiglia stigmatizza la decisione con un comunicato.
Accade a San Martino Valle Caudina, in provincia di Avellino, dove la famiglia Pagnozzi-De Matteo, ha dato mandato all’avvocato Vittorio Fucci, fa sapere la nota, “di valutare di intraprendere le azioni più opportune sia da un punto di vista legale, sia al fine di rappresentare tale situazione al Presidente della Repubblica, quale garante della Costituzione, e alla Commissione parlamentare antimafia”.
Muore la moglie del boss e negano i funerali pubblici, la famiglia: “Da anni estranei a dinamiche criminali”
La persona deceduta è Rita De Matteo, vedova del boss Gennaro Pagnozzi e mamma di Domenico e Paolo Pagnozzi, entrambi detenuti.
“La signora De Matteo, – viene sottolineato nel comunicato – pur avendo vissuto una vita ligia al dovere e alla legalità (così come conferma il suo casellario giudiziale), non ha avuto diritto a delle esequie solenni e pubbliche, cosa che ha provocato estremo dolore alla sua famiglia, in particolare modo ai giovani nipoti, data la spiccata fede della sig.ra De Matteo”.
“Le ragioni addotte dal Questore di Avellino sono le seguenti – si legge ancora – nella celebrazione dei funerali potrebbe rappresentare occasione per la commissione di azioni di rappresaglia o iniziative intimidatorie ovvero durante il tragitto o all’arrivo in Chiesa vi potrebbero essere iniziative eclatanti finalizzate ad esaltare il clan, con conseguente turbativa dell’ordine e della sicurezza pubblica” ma, viene spiegato, “Gennaro Pagnozzi è defunto mentre Domenico Pagnozzi e Paolo Pagnozzi detenuti, Domenico per di più è al 41 bis”.
Nella nota viene ancora sottolineato che “ormai la famiglia Pagnozzi è da anni estranea dalle dinamiche criminali”.
“La Costituzione italiana – conclude il comunicato – è improntata alla dignità della persona, alla responsabilità personale delle proprie condotte e alla riabilitazione dei cittadini che violano la legge, ebbene la Costituzione viene violata continuamente nei confronti della famiglia Pagnozzi: sembra quasi che lo Stato abbia interesse a non dichiarare estinto questo clan, ormai inesistente”.


