Napoli, via Giacinto Gigante. Sono le 10:20 del 9 ottobre. Una donna di 77 anni cammina tranquilla lungo la strada, in un normale giovedì mattina. Ma per lei sta per trasformarsi in pochi secondi in un incubo.
Un uomo, in regime di semilibertà, la individua nei pressi di una fermata dell’autobus. Le si avvicina, la strattona con violenza, facendola cadere a terra e sbattere la testa contro un muro. Poi le strappa con forza la collana dal collo e fugge a bordo di un motorino con la targa parzialmente occultata.
Per l’episodio, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Napoli Vomero hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip del Tribunale di Napoli su richiesta della Procura della Repubblica di Napoli, nei confronti di un uomo di 46 anni, ritenuto gravemente indiziato di rapina pluriaggravata e lesioni aggravate.
Le indagini, coordinate dalla VII Sezione “Sicurezza Urbana” della Procura, hanno permesso di ricostruire con precisione l’aggressione grazie all’individuazione della vittima e all’analisi dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona. Durante le attività investigative, i militari hanno anche rinvenuto il casco, gli indumenti e le scarpe che l’uomo avrebbe indossato al momento della rapina.
Un dettaglio che rende la vicenda ancora più inquietante è la posizione dell’indagato: al momento dei fatti si trovava in regime di semilibertà. Un elemento che riaccende il dibattito sulla sicurezza urbana e sulla tutela delle persone più fragili, in particolare degli anziani.
Il provvedimento eseguito rientra nella fase delle indagini preliminari. L’uomo è da considerarsi presunto innocente fino a eventuale sentenza definitiva di condanna, restando ferma la possibilità di impugnazione delle misure adottate.


