Nuova scarcerazione per Carlo Castellacci indicato come un giovane ras della mala di Afragola in quota Sasso-Parziale. Castellacci a gennaio aveva rimediato una condanna an otto anni (ne rischiava dieci) ma aveva ottenuto gli arresti domiciliari. Successivamente gli era stata trovata una pistola in casa e così per lui era scattato l’aggravamento della pena con il carcere. La Corte d’Appello di Napoli, accogliendo l’istanza del suo legale, l’avvocato Michele Caiafa, ha concesso a Castellacci nuovamente i domiciliari ad Afragola.
Conosciuto con l’appellativo di ‘Boccettone’, era finito in manette nel maxi blitz avvenuto prima di Natale 2023 ad Afragola. Nel blitz erano finite oltre venti persone accusate, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso, associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, estorsione, rapina e detenzione e porto illegali di armi da guerra e comuni da sparo. In quell’occasione fu smantellato il gruppo Sasso-Parziale, articolazione del clan Moccia con base logistica nel rione Salicelle.
Dalle indagini sarebbe emersa la continua trasformazione degli equilibri criminali nella periferia di Napoli, evidenziando una contrapposizione tra varie fazioni del gruppo criminale talvolta alleate e talvolta in contrasto tra loro, anche in virtù dei frequenti cambi di reggenza all’interno dell’associazione dovuti ai numerosi arresti, e dunque all’esigenza di “comando” in capo ad alcuni dei consociati.

