Il nuovo anno si apre con un’eredità pesante sulle strade di Napoli, dove le ferite del 2025 restano aperte e continuano a pesare sul bilancio della sicurezza urbana. La prima morte registrata nel 2026 è infatti legata a un incidente avvenuto pochi giorni prima della fine dell’anno scorso e va ad aggravare un quadro già drammatico. A perdere la vita è stato Giuseppe Cafiero, 63 anni, napoletano, guardia giurata e musicista molto apprezzato, deceduto dopo dieci giorni di ricovero in Rianimazione all’Ospedale del Mare.
Come riportato da Melina Chiapparino su il Mattino, l’uomo era rimasto gravemente ferito il 26 dicembre nel quartiere di Fuorigrotta, durante un violento schianto che ha coinvolto più veicoli. Sebbene il decesso sia avvenuto nel nuovo anno, l’episodio rientra a pieno titolo nel bilancio del 2025, che si chiude con 22 vittime di violenza stradale sulle strade cittadine. Un numero che comprende nove pedoni, nove motociclisti, due ciclisti, oltre a un passeggero e a un automobilista.
L’incidente si è verificato all’alba, mentre Cafiero si stava recando al lavoro. Dopo aver parcheggiato l’auto in piazzale Tecchio per fermarsi a prendere un caffè, è stato travolto da una carambola innescata da una Volkswagen Polo, guidata da una 21enne, che avrebbe perso il controllo nel tratto del sottopasso Claudio, finendo contro alcune vetture in sosta. Il 63enne è rimasto schiacciato tra le auto, riportando traumi gravissimi.
Le indagini della polizia municipale si concentrano sulla velocità del veicolo e sulle condizioni della conducente, sottoposta agli accertamenti di rito. Intanto, torna al centro del dibattito la sicurezza del sottopasso Claudio, da tempo considerato un punto critico della viabilità cittadina. Familiari e cittadini chiedono interventi concreti, come l’installazione di dissuasori di velocità, per evitare che altre vite vengano spezzate.
Il ricordo di Giuseppe Cafiero resta quello di un uomo perbene, un lavoratore instancabile e un artista di talento. Alla città, oggi, resta il dovere di trasformare questa ennesima tragedia in un punto di svolta per una mobilità più sicura.
Non ce l’ha fatta Pino Cafiero, è la prima vittima della strada del 2026 a Napoli
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