L'annuncio del negozio di alimentari di Quarto
L'annuncio del negozio di alimentari di Quarto

Un’offerta di lavoro non proprio conveniente quella di un negozio di alimentari di Quarto che, alla ricerca di “un cassiere o una cassiera”, scrive sull’Agenzia del Lavoro: “Negozio di alimentari a Quarto ricerca un cassiere o una cassiera. Requisiti richiesti: disponibilità a lavorare full-time, voglia di lavorare. Non richiediamo molto va bene anche prima esperienza purché si abbia voglia di lavorare. Offriamo paga settimanale base di 130 euro. Gli orari sono full time dalle ore 8.30 alle 13.30 e dalle ore 16 alle 20.30 dal lunedì al sabato, con un giorno di festa durante la settimana più la domenica”.

Nove ore al giorno per 520 euro al mese, la “vergognosa” offerta di lavoro a Quarto

Conti alla mano, si tratta di 520 euro al mese per lavorare 9 ore al giorno. E pazienza se si lavora full time anche il sabato, hai un giorno libero a settimane e, “addirittura”, anche la domenica. Tantissimi i commenti di disappunto ricevuti sotto il post che, poco dopo, è stato prontamente rimosso: “Già un’annuncio che parla di paga settimanale è da denuncia (gli fa il bonifico ogni settimana?). Quindi stiamo parlando di circa 180/190 ore mensili, stipendio di 520 euro mensile, 2,80/2,95 euro l’ora e in più sicuramente se dovessero mancare soldi la sera la cassiera/e dovrebbero anche metterli loro. Poi non parliamo del turno spezzato, altri soldi per mangiare oppure se vuoi andare a casa altri soldi per i viaggi. Posso capire che ci sia mancanza di lavoro ma approfittare della fame della gente è la cosa più sporca che ci sia”, commenta un utente.

Il commento di Andrea Scanzi sull’offerta di lavoro a Quarto

“Piccole (?) notizie dal mondo reale.

A Quarto (Napoli), un negozio di alimentari ha fatto un annuncio per assumere una cassiera. Il messaggio originale lo vedete qua sotto.

Bene, anzi male.

Il negozio di fenomeni opponeva la cifra mirabolante di 130 euro a settimana. Per quasi 48 ore di lavoro settimanali, sabato incluso. Tradotto brutalmente, ma fedelmente, vuol dire 2.7 euro l’ora. Sabato incluso.

E attenzione: era richiesta “disponibilità full time” e soprattutto “voglia di lavorare”, perché per una cifra così non è che puoi fare lo schizzinoso: devi proprio essere contento e avere “voglia” di lavorare.

Subissati dagli insulti, i geni (proprietari alimentari di Quarto, ndr) hanno dovuto cancellare il post. Ma il problema esiste.

Ai tanti fenomeni che in tivù parlano dei massimi sistemi, applaudono la destra tecnocratica draghiana e bombardano reddito di cittadinanza e salario minimo, vorrei ricordare che in Italia le condizioni dei lavoratori – un tempo si sarebbe detto “il proletariato” – sono raggelanti.

Esiste o no una forza politica in grado di tutelare questo smisurato esercito di “deboli invisibili”, che ogni giorno lottano per la vita nell’indifferenza pressoché generale laborando come muli per paghe da galera?

Che tristezza”, queste le parole di Andrea Scanzi sull’offerta di lavoro a Quarto.

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