Ferdinando Formisano e Davide Garbetta avevano una relazione caratterizzata da rapporti sessuali e dal consumo di droga. È questo il contesto in cui si inserisce l’omicidio avvenuto in casa del 68enne in via Vicinale Amodio a Varcaturo. L’analisi delle chat tra il 25enne e la vittima da parte della Procura di Napoli Nord ha confermato che i due si erano incontrati anche la notte del 9 aprile 2025.
Proprio da un rapporto fisico sarebbe scaturita la lite poi sfociata nel drammatico epilogo. Garbetta avrebbe immobilizzato il 68enne per poi colpirlo con violenti pugni, stringendogli infine le mani al collo e causando la morte per arresto cardiaco. Subito dopo il delitto, il ragazzo si sarebbe impossessato del telefonino della vittima e di una piccola somma di denaro.
Il ritrovamento del cadavere di Ferdinando Formisano
Il corpo di Formisano è stato ritrovato con il volto tumefatto sul pavimento della sua camera da letto. A fare la terribile scoperta è stata un’amica della vittima che, non ricevendo risposta alle sue chiamate telefoniche, si è recata in casa del 68enne con una copia delle chiavi.
Il 30 maggio successivo, il 25enne è stato interrogato dai carabinieri ai quali ha detto: “Ho conosciuto Formisano alla pompa di benzina vicino al C.. È vero che da quella sera è nato un rapporto divenuto poi anche di natura sessuale, ma non esclusivamente. Ci sentivamo anche per messaggio, come fossimo amici. La prima volta che c’è stato un rapporto sessuale è stato verso la fine di dicembre 2024; l’ultima ad aprile 2025. I rapporti sessuali sono stati circa 5-6, ma ci vedevamo anche per altre occasioni, sempre a casa sua. L’accordo di incontrarsi era reciproco: talvolta lo cercavo io e talvolta lui… Non mi ha mai dato soldi per prestazioni sessuali. Mi è sempre sembrato economicamente normale, non viveva nello sfarzo ma comunque non stava male.”
Le indagini sull’omicidio a Varcaturo
I carabinieri della Compagnia di Giugliano hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere — emessa dal GIP del Tribunale di Napoli Nord su richiesta della Procura — nei confronti di Garbetta, gravemente indiziato dei reati di omicidio volontario aggravato e furto aggravato.
Il provvedimento rappresenta l’esito di una complessa e articolata attività investigativa, coordinata dalla Procura di Napoli Nord e condotta dalla Sezione Operativa della Compagnia Carabinieri di Giugliano insieme alla Stazione Carabinieri di Varcaturo.

