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Omicidio Bacio Terracino, il ras Pecorelli svela il ruolo del clan Lo Russo

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L’omicidio di Mariano Bacio Terracino è stato condotto di concerto tra diversi clan camorristici. A far luce su questo aspetto è stato il ras Oscar ‘o Malomm’ Pecorelli che ai magistrati della DDA di Napoli ha fornito importanti dettagli ma non ha detto tutta la verità: «Ho parlato di Gennaro Sacco, di Francesco Bara e di Vincenzo Zambrano ma non intendo parlare di altri. Voglio pulire la mia coscienza ma non voglio fare il collaboratore ed avere qualcosa in cambio. Mi viene chiesto se Costanzo Apice abbia avuto un ruolo in questo omicidio e dico che pur sapendo chi sono gli assassini non voglio rispondere. Mi viene chiesto se sono coinvolte persone degli Amato Pagano e dico che non voglio rispondere. Posso dire che in questo omicidio hanno partecipato diverse famiglie, cioè non solo noi Lo Russo, ed ogni famiglia ha designato qualcuno per partecipare all’omicidio. Per i Lo Russo ho scelto io chi doveva partecipare e non intendo dirvi chi sia questa persona perché è ancora viva».

La Procura di Napoli, retta da Nicola Gratteri, continuerà ad indagare sull’omicidio alla Sanità visto che al momento mancano ancora importanti elementi tra cui il nome dell’esecutore materiale dell’agguato. Inizialmente venne accusato Apice poi assolto dalla Corte di Cassazione.

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«Ho detto ad Antonio Lo Russo chi avevo designato ma gli ho detto una cosa sbagliata perché non volevo che sapesse la verità: facevo spesso cosi con lui, sul mio ruolo non mentivo con lui, ma sugli altri coinvolti, si. La persona che ho designato, e che apparteneva a noi era quella che ha guidato il motorino, non quello che ha sparato. Era un “bravo ragazzo” nel senso che è uno che non faceva omicidi», ha aggiunto Pecorelli.

Gli arresti dopo l’omicidio Bacio Terracino

Ieri Carabinieri della Compagnia di Vomero hanno eseguito un’ordinanza applicativa della misura cautelare della custodia in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Napoli, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti dei due indagati Pecorrelli e Ciro Culiersi. Sono gravemente indiziati, in concorso tra loro, con una terza persona deceduta e altri soggetti in via di identificazione, di aver ucciso Mariano Bacio Terracino.

Il provvedimento è stato adottato all’esito di un’attività investigativa che ha consentito di acquisire nuovi elementi in ordine alla preparazione e all’esecuzione del delitto, nonché ai rapporti tra i gruppi criminali che, secondo l’ipotesi accusatoria, avrebbero concorso nella sua realizzazione.

Un omicidio che sconvolse la Sanità e l’Italia

La vicenda giudiziaria riguarda uno degli omicidi che hanno profondamente segnato la storia criminale del quartiere Sanità, inoltre ebbe particolare risonanza anche a causa della diffusione delle immagini del sistema di videosorveglianza che fecero vedere la fase esecutiva dell’omicidio .

Le ulteriori acquisizioni investigative hanno permesso di tornare sull’agguato risalente a oltre 17 anni fa, approfondendo il quadro delle responsabilità individuali e ricostruendo, attraverso le dichiarazioni di diversi collaboratori di giustizia, il contesto criminale nel quale l’azione sarebbe stata pianificata e portata a termine.

Agguato alla Sanità, Bacio Terracino ucciso per vendicare Gennaro Moccia

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Alessandro Caracciolo
Alessandro Caracciolo
Redattore del giornale online Internapoli.it. Iscritto all’albo dei giornalisti pubblicisti dal 2013.
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