Ancora violenza contro chi lavora per salvare vite. La sera del 31 dicembre, a Ischia, due operatori del 118 sono stati brutalmente aggrediti durante un intervento di soccorso, riportando ferite fisiche e danni al mezzo sanitario.
A denunciare quanto accaduto è un autista soccorritore del 118, che ha trasmesso documentazione medica e denuncia formale, relative all’aggressione subita insieme a un collega mentre erano in servizio, al deputato di alleanza Verdi-Sinistra Francesco emilio Borrelli. Nelle immagini diffuse si vedono chiaramente le ferite al volto, all’orecchio e al collo, mentre l’ambulanza presenta evidenti danni.
«Durante il soccorso siamo stati aggrediti in maniera violenta – racconta la vittima –. Ho riportato traumi alla testa che ancora oggi mi provocano forti mal di testa. Purtroppo non tutto è visibile nelle foto, ma i referti parlano chiaro».
Secondo quanto segnalato, l’episodio sarebbe collegato a un albergo che commercializzerebbe pacchetti irregolari, attirando soggetti già protagonisti in passato di episodi problematici. Una situazione che, ancora una volta, ha trasformato un intervento di emergenza in un contesto di pericolo estremo per gli operatori sanitari.
«È inaccettabile che chi presta soccorso venga aggredito – dichiara Borrelli –. Siamo davanti all’ennesimo episodio di violenza gratuita contro lavoratori che svolgono un servizio essenziale. Chi tocca un operatore del 118 non colpisce solo una persona, ma un presidio fondamentale di sicurezza e civiltà».
Borrelli chiede che venga fatta piena luce sull’accaduto e che si intervenga con decisione per tutelare il personale sanitario, sempre più spesso lasciato solo ad affrontare situazioni ad alto rischio. «Non possiamo continuare a contare feriti tra chi dovrebbe essere protetto. Servono responsabilità chiare e provvedimenti immediati».

