Un grido di aiuto. Una situazione non più tollerabile. Sul suo cammino però ha trovato degli ‘angeli’, gli agenti del commissariato di Secondigliano. Lo scorso pomeriggio una donna, in chiaro stato di agitazione, si è presentata presso il commissariato (guidato dal vicequestore aggiunto Tommaso Pintauro) seguita dal suo ex convivente. La donna era in lacrime e ha raccontato di un clima persecutorio che andava avanti da mesi. I poliziotti hanno subito soccorso la donna e arrestato il convivente, Vincenzo Paparo.
Ha tentato di speronare l’auto della donna
Secondo quanto emerso dalle prime ricostruzioni, tutto sarebbe iniziato quando l’uomo si è presentato presso l’abitazione della sua ex compagna. Tra i due sarebbe scoppiata l’ennesima discussione, culminata in un clima di forte tensione. Questa volta, però, il litigio non si sarebbe limitato a un acceso confronto verbale. La donna, temendo che la situazione potesse degenerare ulteriormente, avrebbe deciso di allontanarsi salendo a bordo della propria automobile. Una scelta che, anziché mettere fine alla vicenda, avrebbe dato il via a un inseguimento ad alta tensione lungo le strade di Secondigliano. Durante il tragitto avrebbe tentato più volte di speronare l’auto della donna con l’obiettivo di costringerla a fermarsi, Una volta al sicuro, la donna ha raccontato agli investigatori il lungo periodo di sofferenza vissuto e gli episodi che avrebbero caratterizzato il rapporto con l’ex convivente. La sua denuncia dettagliata ha consentito agli operatori di attivare immediatamente la procedura prevista dal cosiddetto “Codice Rosso”, il protocollo introdotto per garantire una risposta rapida nei casi di violenza domestica e di genere. Dopo le formalità di rito Paparo è stato portato a Poggioreale in attesa dell’udienza di convalida.

