HomeCronacaProtesta all'esterno del carcere di Poggioreale: "Chi è malato deve uscire"

Protesta all’esterno del carcere di Poggioreale: “Chi è malato deve uscire”

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«Fuori dal carcere in via cautelativa chi ha patologie, chi sta per esaurire il periodo di pena da scontare dietro le sbarre e chi è ancora in attesa di giudizio». E poi, facendo propria la richiesta dei familiari: «Il governo pensi seriamente a dare il via libera all’indulto indulto e all’amnistia». Il garante dei detenuti del Comune di Napoli, Pietro Ioia, ribadisce la richiesta di rivedere le misure cautelative per una parte della platea carceraria al Provveditorato dell’amministrazione penitenziaria campana (presidente Antonio Fullone) in questo momento di emergenza, con la diffusione del Coronavirus anche ai danni di chi è in regime detentivo.

Le proteste degli ospiti di numerosi istituti penitenziari in tutt’ Italia, compreso il Giuseppe Salvia di Poggioreale ieri e il giorno prima a Forni, in provincia di Salerno, hanno mostrato tutte la rabbia di chi è attualmente in cella e non si capacita all’idea di vedersi sospeso, per un tempo che temono possa essere lungo o peggio ancora imprecisato, dei colloqui con i familiari come deterrente alla diffusione del Covid-19 anche negli istituti penitenziari.

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«Chiediamo un tavolo di confronto con il Provveditorato, la magistratura e i giudici del Tribunale di Sorveglianza – afferma Ioia – I detenuti, come dimostrano le proteste dei familiari, sono preoccupati e vista la gravità della situazione chiediamo per tutti coloro in attesa di giudizio, ha quasi concluso il periodo di detenzione o soffre di patologie l’uscita dalle carceri, almeno momentaneamente».

Ieri gli stessi parenti dei detenuti del Giuseppe Salvia hanno protestato lungamente con cori e blocchi stradali mentre all’interno i propri cari salivano sul tetto dell’istituto penitenziario, devastavano padiglioni (qualcuno di essi è ora sprovvisto di acqua ed energia elettrica) e incendiavano materassi provocando danni per centinaia di migliaia di euro. Le rimostranze si stanno ripetendo quest’oggi e Pietro Ioia sta per raggiungere il carcere di Poggioreale per farsi portavoce delle istanze dei familiari dei detenuti e della loro richiesta di trovare una soluzione affinchè i colloqui in carcere possano, seppur in modo diverso rispetto al solito, riprendere. In relazione a tutto ciò, conclude il Garante dei detenuti del Comune di Napoli, «il Governo prenda in considerazione l’idea di concedere indulto e amnistia».

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