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“Quel campetto lo aggiusto io”, la promessa di Geolier ai bimbi di Scampia

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“Lo aggiusto io”, questa la promessa che Geolier ha fatto ad una centinaia di bambini che da tempo sperano di poter ritornare ad utilizzare il campetto di calcio nel rione del lotto G a Scampia lasciato in condizioni di assoluto degrado. Lo staff del musicista ha già contattato l’avvocato Nicola Nardella, Presidente della Municipalità 8 del comune di Napoli che include l’area di Scampia. “Noi siamo prontissimi a farlo e siamo lieti che Geolier si sia adoperato sulla vicenda. Sono stato prontamente contattato dal suo staff, ora però bisogna avviare l’iter burocratico, così da attuare il tutto. I nostri uffici sono aperti e ben disposti ad accogliere la pratica di donazione da parte di Geolier”, ha spiegato Nardella.

La promessa di Geolier ai bambini di Scampia

La notizia dell’interessamento di Geolier arriva dopo settimane di video-appelli sui social realizzati da centinaia di bambini di Scampia. Quest’ultimi denunciano non solo lo stato pericoloso in cui verte il campetto, ma anche la condizione di abbandono degli spazi adiacenti. In alcuni filmati i ragazzi hanno anche posto l’accento sull’abbandono da parte delle istituzioni, citando le serie tv come “Gomorra”, in quanto a loro dire vetrine negative della periferia nord della città. In un altro video, diventato anch’esso subito virale e condiviso da migliaia di utenti sui social, alcuni dei ragazzi coinvolti hanno videochiamato Geolier. Il noto rapper ha confermato le sue intenzioni, invitando però i ragazzi a dedicarsi prima agli studi e poi al “pallone“: “Dovete andare a scuola!”.

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Tutto ciò non sarebbe stato possibile senza l’impegno dei bambini e il lavoro di mediazione svolto da Salvatore Paternoster, presidente dell’associazione Giovani Promesse, e dalla giornalista Cristina Somma. Entrambi hanno posto l’accento sulla vicenda fino a farla arrivare all’attenzione di Geolier. La proposta di intitolare il campo “Geolier Stadium“, tuttavia, non ha convinto il rapper: “Lo dovete chiamare come voi e non come me. Appena torno a Napoli, passerò a trovarvi“.

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