Raffaele Cutolo ‘fuori dal carcere’, anche la moglie presente alla presentazione delle sue poesie

E’ stato presentato oggi a Napoli “Poesie dal carcere”, un libro contenente i versi di Raffaele Cutolo scritti direttamente da dietro le sbarre. All’inaugurazione era presente anche la moglie Immacolata Iacone.

Un libro di quasi cento pagine curato da Gian Luigi Esposito che racconta un Cutolo completamente sconosciuto ai più, completamente diverso dal carnefice degli anni ’80.

Le poesie di Cutolo

L’ultima volta che Raffaele Cutolo pubblicò un libro di poesie successe un finimondo. Il libro fu bloccato dalla magistratura perché in alcune sue poesie. Sembrava leggere l’apologia della camorra e di ciò che deve o non deve fare un uomo d’onore. Erano gli inizi degli anni Ottanta e da allora non sono passati solo 40 e più anni: è passata un’epoca. Raffaele Cutolonacque il 4 novembre 1941 ma gran parte degli anni che ha li ha trascorsi isolato in carcere. Il carcere forma e deforma, isola, scava dentro, crea conversioni, dovrebbe persino portare ad una propria redenzione. Al contrario, per Raffaele Cutolo si è detto che il carcere abbia creato, 40 e più anni fa’, la sua fama di fondatore e capo della N.C.O. (Nuova Camorra Organizzata). Questa raccolta di poesie, curata da Gianluigi Esposito, ci (ri)dice che solo grazie all’amore di una donna, sua moglie Immacolata, detta Tina, è stata possibile la conversione spirituale di Raffaele Cutolo. Queste poesie raccontano la vita e la solitudine di un uomo che non ha mai voluto sconti di pena, che da detto «il crimine non paga» e ha deciso di mettere al mondo, con sua moglie Immacolata Iacone, una figlia che oggi è la loro unica ragione di vita.