Rapina in gioielleria nel basso Lazio, sgominata banda di Giugliano

Rapina in gioielleria nel basso Lazio, sgominata banda di Giugliano
Rapina in gioielleria nel basso Lazio, sgominata banda di Giugliano

Tre persone arrestate e 4 indagati nell’ambito dell’operazione San Gennaro, eseguita dalla Polizia di Latina, per una rapina in una gioielleria a Pontinia. L’ultimo ragazzo, di Giugliano, che era ricercato si è consegnato ieri presso il carcere di Poggioreale. Alessandro Cante, accompagnato dal legale Luigi Poziello, si è costituito nella casa circondariale napoletana.

Sarebbe  stato lui, insieme a un complice già arrestato, a entrare lo scorso 28 maggio nell’attività con il volto travisato da mascherine chirurgiche e cappellini con visiera, per rubare diamanti e gioielli per un ammontare di 30 mila euro. I due avevano aggredito con efferata violenza il proprietario dell’esercizio commerciale e sua moglie, accoltellando l’uomo alle spalle e picchiando con ferocia la donna. Il cerchio si è dunque chiuso con il ventenne che si è consegnato in carcere alle forze dell’ordine. L’ordinanza aveva colpito anche Giovanni Moccia e Fabio Salierno. Altre quattro persone sono indagate a piede libero

Gli investigatori della squadra mobile di Latina hanno individuato una banda di giovani rapinatori dell’hinterland giuglianese,  ritenuti responsabili a vario titolo di un colpo ai danni di una gioielleria di Pontinia messo a segno il 28 maggio scorso. In quell’occasione i rapinatori avevano fatto irruzione nel negozio con il volto travisato da mascherine chirurgiche e cappellini con visiera e avevano aggredito con ferocia il proprietario accoltellandolo alle spalle e picchiando la moglie. Poi avevano fatto incetta di diamanti e oro per un valore complessivo di 30mila euro, dandosi poi alla fuga a bordo una vettura con targhe rubate.

L’attività di indagine si è basata sull’analisi dei filmati della videosorveglianza del Comune di Pontinia, grazie ai quali è stata identificata la banda. Si tratta di giovani di origine campana, tutti incensurati, alcuni dei quali esecutori materiali del colpo, altri funzionali all’organizzazione criminale sia in veste di basisti sia per aver fornito supporto logistico al gruppo e per aver ospitato i malviventi in un appartamento di Latina. Eseguite perquisizioni domiciliari e personali a carico di due arrestati, e di altre cinque persone, nel corso delle quali sono state scoperte e sequestrate tre pistole a salve, prive del tappo rosso e del tutto simili a quelle in uso alle forze dell’ordine, nonché gli abiti indossati nel corso della rapina a Pontinia. I due arrestati erano partiti da un covo a Latina nel quale sono tornati subito dopo la rapina trovando rifugio per alcune ore.

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