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Rapine in banca: sconto di pena per la banda di Napoli e Giugliano

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Si è concluso in secondo grado davanti alla Corte di Appello di Ancona il procedimento giudiziario relativo a una serie di rapine in banca consumate tra le Marche e l’Umbria, con un bottino complessivo superiore ai 300mila euro. Sono quattro le persone imputate, originarie di Napoli, Giugliano in Campania e Terni, accusate a vario titolo di aver messo a segno tre rapine ai danni di istituti di credito e di averne tentata un’altra nelle province di Ancona, Ascoli Piceno e Terni. La Corte di Appello dorica ha parzialmente riformato la sentenza di primo grado, accogliendo le impugnazioni presentate dagli avvocati Leopoldo Perone, Luigi Poziello e Anna Avolio. Per gli imputati sono arrivati sconti di pena e, in un caso, anche un’assoluzione da uno dei capi d’imputazione.

Gli imputati e le nuove decisioni della Corte

Tra gli imputati figura Marco Bettarelli, residente a Montecastrilli, attualmente detenuto presso la casa circondariale di Viterbo per questa causa. In primo grado era stato condannato a 4 anni di reclusione. Federico Minieri, nato a Napoli l’8 febbraio 1972 e residente nel capoluogo partenopeo, libero per questa causa, era stato condannato in primo grado a 4 anni e 8 mesi di reclusione. In Appello la pena è stata ridotta a 4 anni. Riduzione anche per Nicola Ciccarelli, nato a Mugnano di Napoli il 25 gennaio 1986 e residente a Giugliano in Campania, anch’egli libero per questa causa: la pena è passata dai 4 anni inflitti in primo grado a 3 anni e 4 mesi di reclusione. Infine Vincenzo Musella, nato a Napoli il 6 dicembre 1985 e residente nel capoluogo campano, libero per questa causa: condannato inizialmente a 4 anni, 5 mesi e 10 giorni di reclusione, è stato assolto da uno dei capi d’imputazione, con una pena finale rideterminata in 4 anni.

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Le rapine contestate

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il gruppo sarebbe responsabile di tre colpi andati a segno e di un tentativo fallito. La prima rapina, con un bottino di circa 140mila euro, è stata commessa ai danni della filiale BPER di Camerano, in provincia di Ancona. Il secondo episodio riguarda la filiale BPER di Grottammare, in provincia di Ascoli Piceno, dove sarebbero stati sottratti quasi 100mila euro. La terza rapina è stata messa a segno alla Banca Popolare di Bari di San Benedetto del Tronto, con un bottino di circa 44mila euro. L’ultimo episodio contestato riguarda invece il tentativo di rapina al Banco San Paolo di Acquasparta, in provincia di Terni, che non sarebbe andato a buon fine. Complessivamente, i colpi avrebbero fruttato oltre 300mila euro. Con la decisione della Corte di Appello di Ancona si rideterminano ora le responsabilità e le pene nei confronti dei quattro imputati, chiudendo il secondo grado di giudizio.

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Antonio Mangione
Antonio Mangionehttp://www.internapoli.it
Giornalista pubblicita iscritto dalll'ottobre 2010 all'albo dei Pubblicisti, ho iniziato questo lavoro nel 2008 scrivendo con testate locali come AbbiAbbè e InterNapoli.it. Poi sono stato corrispondente e redattore per 4 anni per il quotidiano Cronache di Napoli dove mi sono occupato di cronaca, attualità e politica fino al 2014. Poi ho collaborato con testate sportive come PerSempreNapoli.it e diverse testate televisive. Dal 2014 sono caporedattore della testata giornalistica InterNapoli.it e collaboro con il quotidiano Il Roma
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