HomeCronacaRebecca Pepe morta a Napoli, i suoi organi hanno salvato 5 vite

Rebecca Pepe morta a Napoli, i suoi organi hanno salvato 5 vite

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Cinque persone hanno ricevuto una nuova speranza grazie alla scelta di Rebecca Pepe. La 24enne leccese, morta dopo essere stata investita a Napoli, aveva espresso in vita la volontà di donare i propri organi. Una decisione che, dopo la sua morte, è stata rispettata: cuore, reni, fegato e cornee sono stati destinati a cinque pazienti in attesa di un trapianto. Rebecca era arrivata a Napoli per trascorrere alcuni giorni di vacanza insieme a un gruppo di amici. La sera dell’incidente, intorno alle 23, stava attraversando via Antonio Dhorn, procedendo dal lato mare verso la Villa Comunale, quando era stata travolta da un’auto diretta verso piazza della Repubblica. L’impatto era stato violentissimo e le aveva provocato un grave trauma cranico.

Trasportata d’urgenza in ospedale, la giovane era rimasta ricoverata per cinque giorni nel reparto di Rianimazione. Poi il decesso. Sulla vicenda è stato disposto anche il sequestro della cartella clinica, mentre ora si attende la fissazione dell’autopsia, che sarà eseguita con la formula dell’incidente probatorio. Dopo l’investimento, il conducente dell’auto si era allontanato senza fermarsi a prestare soccorso. Gli agenti della Polizia locale erano riusciti a risalire al veicolo attraverso le immagini degli impianti di videosorveglianza, i sistemi di lettura delle targhe e le riprese effettuate dalla dashcam di un automobilista presente al momento dell’incidente.

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Prima che gli accertamenti si concludessero, il conducente si era presentato spontaneamente. Si tratta di un ragazzo di 19 anni, inizialmente denunciato per lesioni personali stradali aggravate dalla fuga. Dopo la morte di Rebecca, l’ipotesi di reato è stata modificata in omicidio stradale. La patente del giovane è stata ritirata e l’auto sottoposta a sequestro. Nei giorni successivi all’investimento, i genitori di Rebecca, Mauro Pepe ed Elisabetta Donno, e il fratello Pio Mauro Junior avevano ricordato la ragazza come una persona «solare, generosa e amata da tanti parenti e amici», chiedendo che sulla vicenda fosse fatta piena luce e che venissero adottati provvedimenti per evitare che simili tragedie possano ripetersi.

Ora, a raccontare ancora una volta la generosità di Rebecca è la scelta compiuta quando era ancora in vita. La donazione dei suoi organi ha permesso di salvare cinque vite. «È un ultimo atto d’amore che descrive chi fosse Rebecca», aveva dichiarato l’avvocato della famiglia Giuseppe Gatti, ricordando la giovane come una persona capace di «infondere positività a chiunque abbia avuto la fortuna di conoscerla». Prima di poter riportare la salma a Lecce e celebrare i funerali, sarà necessario attendere gli accertamenti medico-legali. L’autopsia dovrà essere fissata nell’ambito dell’incidente probatorio e, successivamente, si dovrà attendere il nulla osta dell’autorità giudiziaria.

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