Reddito di cittadinanza, in arrivo l’assegno di ricollocazione per il lavoro

Nei prossimi mesi i centri per l’impiego cominceranno ad attribuire ai percettori del Reddito di cittadinanza lo strumento che prevede tutoraggio e ricerca intensiva di opportunità occupazionali
A metà gennaio è stato pubblicato da Anpal l’avviso rivolto ai soggetti erogatori e nei prossimi mesi lo strumento comincerà a essere attribuito dai centri per l’impiego, diventando il cardine delle politiche attive legate al Reddito di cittadinanza.
L’assegno di ricollocazione sta per entrare nel vivo. Introdotto in origine per i lavoratori in Naspi dal decreto legislativo 150 del 2015, con il decreto-legge 4 del 2019 (convertito nella legge 26 del 2019) è diventato il dispositivo che dovrà intensificare la ricerca di un’occupazione da parte dei percettori tenuti a stipulare il Patto per il lavoro con i Cpi.
Cos’è?
Si tratta di un servizio di assistenza alla ricollocazione che si compone di due prestazioni principali:
  • assistenza alla persona in tutte le attività necessarie alla sua ricollocazione, attraverso l’assegnazione di un tutor e la definizione e condivisione di un programma personalizzato per la ricerca attiva di lavoro;
  • ricerca intensiva di opportunità occupazionali con promozione del profilo professionale verso i potenziali datori di lavoro, selezione dei posti vacanti, assistenza alla preselezione e alle prime fasi di inserimento in azienda.
Come funziona?
Consiste in un importo da utilizzare presso i soggetti che forniscono servizi di assistenza intensiva personalizzata per la ricerca di occupazione (centri per l’impiego o enti accreditati).
Il percettore destinatario dell’assegno può scegliere l’ente da cui farsi assistere. A pena di decadenza dal Reddito di cittadinanza, tale scelta va compiuta entro 30 giorni dalla data di invio della comunicazione di attribuzione dell’assegno da parte di Anpal, prendendo appuntamento sul portale Anpal anche per il tramite dei Cpi o degli istituti di patronato convenzionati con la stessa Anpal.
Entro altri 30 giorni, il soggetto erogatore deve convocare il percettore per il primo appuntamento. Nei 14 giorni successivi al primo appuntamento dovrà essere perfezionato il programma di ricerca intensiva e assegnato il tutor. Il destinatario dell’assegno assume l’onere di svolgere le attività individuate e di accettare un’eventuale offerta di lavoro congrua.
Il servizio di ha una durata di sei mesi prorogabile per ulteriori sei mesi.
Gli importi
L’importo dell’assegno viene riconosciuto non al percettore del Rdc, ma all’ente che fornisce il servizio di assistenza alla ricollocazione e solo se la persona trova lavoro. Si basa sulla tipologia di contratto e sulla distanza della persona dal mercato del lavoro (profilo di occupabilità).
Pertanto – in caso di successo occupazionale – l’ammontare sarà:
  • contratto a tempo indeterminato (compreso apprendistato) da 1000 a 5000 euro;
  • contratto a termine superiore o uguale a 6 mesi da 500 a 2.500 euro;
  • contratto a termine superiore o uguale a 3 mesi e fino a 6 mesi (solo per Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia) da 250 a 1250 euro.