Rifiuti in strada a Mugnano, Imbimbo all’attacco: “Cumuli in centro e in periferia”

mugnano rifiuti cumuli imbimbo strada
Sulle mura cittadine è comparso da qualche giorno un manifesto con i simboli dell’intera maggioranza. Si sbandierano mirabili risultati sulla raccolta differenziata proprio nei giorni in cui Mugnano è letteralmente sommersa dai rifiuti. Proveremo a dimostrare che, come al solito, si tratta solo di propaganda e di qualche bugia dalle gambe corte, mentre la realtà ci consegna, con totale evidenza, un fallimento. Partiamo dai simboli che si vedono in calce al manifesto per poi analizzare il contenuto.
Fra i simboli è presente quello di Città Ideale, forza civica che ha concorso alla vittoria della coalizione Sarnataro nel 2015, animata e costruita dal contributo di un ex assessore, Claudio Gargiulo, e del Presidente del Consoglio Comunale uscente, Gennaro Mastromo, entrambi mai coinvolti, come da loro pubblicamente denunciato, in nessuna scelta amministrativa. Italia dei Valori (unico caso nell’emisfero occidentale) è rappresentata solo in giunta da un assessore privo di alcun sostegno in Consiglio Comunale, in quanto la consigliera eletta Anna Iacolare si è collocata, dopo poche settimane dal voto, all’opposizione.
Periferia Attiva è un’invenzione post elettorale figlia del più sano trasformismo politico. Difatti il consigliere Romagnuolo viene eletto nelle liste dell’Altra Mugnano beneficiando di tutti i voti della lista per la sua elezione e del sostegno (grazie alla preferenza di genere) di numerose candidate donna che lo hanno sostenuto. Nonostante ciò fuoriesce dalla lista dopo la prima verifica di giunta per esprimere un suo assessore.
I Verdi pur presenti nel manifesto per abile mossa politica, (non è la furbizia che difetta al nostro sindaco) non sono presenti nè in consiglio,  nè in giunta (poichè l’assessore Di Guida viene sfiduciato dal Sindaco) e nè sono coinvolti a nessun titolo nelle scelte amministrative. Dunque una coalizione dove sono presenti 8 simboli ma molti del tutto “svuotati” di consenso, radicamento e rappresentanza.
Venendo poi al merito del manifesto la riduzione media per ogni famiglia/impresa risulta essere di appena 25 euro a fronte delle centinaia di euro del costo della bolletta. Certo meglio risparmiare anche un solo euro che vedere aumenti, ma il risparmio appare irrisorio ed in ogni caso possibile indipendentemente dai livelli di differenziata raggiunti.
Difatti questo dato non solo è più basso del livello raggiunto dalla scorsa giunta Porcelli (quando la tassazione era invariata e la percentuale di differenziata invece superiore al 65% con Mugnano censita fra i comuni ricicloni) ma è appunto un punto percentuale sotto quel fatidico 65% a partire dal quale i dati vengono ufficialmente censiti, e sotto il quale non vi sarebbero dati attendibili, come vociferano i ben informati. E in tutto ciò qual è la situazione della pulizia delle nostre strade?
La Svizzera di cui parla la propaganda del Sindaco nei suoi soliti selfie preparati come su un set fotografico? No purtroppo. La situazione in strada è quella che tutti i cittadini quotidianamente denunciano sui social e vediamo ogni giorno con i nostri occhi. Cumuli e cumuli di rifiuti che invadono le nostre periferie e, ironia della sorte, oggi anche il centro e ogni angolo della nostra cittadina. Insomma Mugnano è la Svizzera. Ma solo nella propaganda del nostro Sindaco. Nella realtà è quel che vediamo. Un paese sporco che pecca molto nell’organizzazione  dei servizi essenziali e privo di una qualunque idea per lo sviluppo futuro del nostro paese.
Comunicato stampa di Mario Imbimbo de L’Altra Mugnano