Come accaduto per Salvatore Calignano anche il contratto di lavoro di Salvatore Russo, l’operaio puteolano di 54 anni folgorato lo scorso 30 giugno da un cavo elettrico scoperto mentre lavorava in un giardino a Quarto, sarebbe stato registrato post mortem. E’ quanto è emerso nell’ambito delle indagini che i carabinieri stanno svolgendo coordinati dalla Procura di Napoli (sostituto procuratore Mario Canale).
Calignano è deceduto il 3 ottobre scorso all’ospedale di Giugliano in Campania dopo una caduta da un capannone di Caivano in cui stava effettuando in nero e senza alcuna protezione, dei lavori sul tetto: tre le persone indagate.
Per la morte di Russo (i parenti della vittima sono difesi dagli avvocati Francesco Petruzzi e Leopoldo Perone) risultano due persone iscritte nel registro degli indagati a cui il pm (anche questo caso è coordinato dal sostituto procuratore Canale) contesta l’omicidio colposo.
Salvatore morto durante i lavori in giardino a Quarto, due indagati per omicidio colposo

