Scoperte ambulanze abusive a Napoli, furto d’energia elettrica nel deposito

ambulanze napoli abusive assicurazioni
Foto di repertorio

Scoperte ambulanze abusive a Napoli, furto d’energia elettrica nel deposito. Stamattina gli agenti del Commissariato Arenella effettuavano un controllo presso un’associazione di volontariato in via Michele Pietravalle dove, con il supporto di personale tecnico dell’Enel, hanno verificato che il contatore elettrico era allacciato abusivamente alla rete pubblica. Inoltre, nell’autoparco di pertinenza della struttura, la polizia riscontrava la presenza di un manufatto abusivo. Deposito sequestrato con il supporto della Polizia Locale.

LE AMBULANZE SENZA ASSICURAZIONI

Ancora, erano presenti due autoambulanze prive dell’autorizzazione sanitaria della Asl competente, e una di esse anche di assicurazione. Infine, vi erano due uomini impegnati a svolgere le pulizie in assenza di un regolare contratto di lavoro. I due responsabili dell’attività, un 50enne e una 34enne, entrambi napoletani, denunciati per furto di energia elettrica.

Il business delle ambulanze private a Napoli, fino a 1000 euro per fittarne una

Il business delle ambulanze private a Napoli, fino a 1000 euro per fittarne una. E’ questa l’enorme cifra che chi, per l’emergenza Covid, è costretto a sborsare se ha bisogno di un mezzo di soccorso. Sulla questione del business delle ambulanze private interviene Paolo Monorchio, presidente della Croce Rossa di Napoli”E’ uno scandalo. È ora di dire basta al mercimonio che si sta registrando a Napoli sulla pelle degli ammalati e dei loro familiari in queste settimane di emergenza Covid: so che si arriva a pagare fino a mille euro per ‘affittare’ un mezzo di soccorso privato. Le autorità intervengano reprimendo il fenomeno ma anche controllando la documentazione amministrativa di queste ambulanze private ed eliminando il ‘sottobosco’ legato alla criminalità che si insinua fino all’ingresso degli ospedali”.

PER RESTARE SEMPRE INFORMATO SULL’EMERGENZA CORONAVIRUS, VAI SU INTERNAPOLI.IT O VISITA LA NOSTRA PAGINA FACEBOOK.