Sfiducia congelata, ipotesi surroghe a Sant’Antimo: chi entra e chi esce dal consiglio comunale

A 36 ore dalla presentazione del documento di sfiducia ancora non sono arrivate comunicazioni ufficiali da parte della Prefettura al Comune di Sant’Antimo, pertanto, per il momento, Aurelio Russo resta saldamente sulla poltrona di sindaco.

Secondo quanto trapelato dalle stanze della casa comunale, l’Ente avrebbe accettato le dimissioni dei consiglieri comunali Corrado Chiariello, Santo Petito, Giuseppe Guarino, Innocenzo Treviglio, Ferdinando Pedata, Francesco Pio Di Lorenzo, Annarita Borzacchiello, Giuseppe Italia, Rossella Cattaneo, Salvatore Castiglione, Edoardo D’Antonio e Ilaria Di Gennaro, mentre sarebbero state rigettate (per un vizio di forma) quelle di Pasquale Barretta, facendo scegliere a 12 il numero dei firmatari del documento.

Una firma in meno rispetto a quanto necessario per sfiduciare il sindaco (13), che porterebbe, invece che al commissariamento, alla sostituzione dei dodici consiglieri di minoranza e del gruppo misto.

Al loro posto troverebbero spazio in consiglio comunale Francesco Cammisa, Angela Zara, Antonello Puca (Forza Italia), Giovanni D’Aponte, Giuseppe Antonio Cesaro, Lucia Verde (Vivi Sant’Antimo), Ermelinda D’Agostino, Luigi Verde (Partito Democratico), Pierpaola Borzacchiello, Nunzia Verrone (Cittadini per Sant’Antimo), Giovanbattista Buonanno (Dema) e Tommaso Beneduce (Insieme).

Una rivoluzione, quest’ultima, che, stando a quanto emerso dalla casa comunale, sarebbe già stata avviata dal consigliere anziano Domenico Carlea (il presidente dell’Assise Castiglione è dimissionario) con l’inserimento del punto riguardante le surroghe all’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale.