HomeCronaca"Spararono a mio padre e mi arrestarono la sera", intercettato il ras...

“Spararono a mio padre e mi arrestarono la sera”, intercettato il ras di camorra

PUBBLICITÀ

I clan di camorra sono ben consapevoli dei tempi di reazione degli inquirenti e delle forze dell’ordine. Per questo motivo, la scelta di sparare o di compiere eclatanti azioni violente viene presa sempre come extrema ratio. Questa consapevolezza è emersa chiaramente il primo marzo 2024, quando è stato intercettato il figlio del boss di Fuorigrotta, detenuto nel carcere di Secondigliano.

Il giovane stava parlando con un compagno di cella riguardo all’escalation degli scontri con il clan Iadonisi: “Ho detto guarda, questi qua del mezzo penso che dobbiamo solo spararli”. Parole che trovavano giustificazione, secondo le ricostruzioni, nella rapina di un’Honda SH messa a segno dagli affiliati nemici.

PUBBLICITÀ

“Spararono a mio padre e mi arrestano la sera”

Inoltre, l’esponente di vertice del clan Troncone temeva un eventuale intervento delle forze dell’ordine che, arrestando i rivali, li avrebbe di fatto “salvati” dalla vendetta. Secondo il suo ragionamento, infatti, la prassi degli inquirenti sarebbe quella di bloccare preventivamente chi intende vendicarsi per evitare un’escalation di violenza a Napoli. A supporto di questa tesi, ha fatto un chiaro riferimento al suo arresto, avvenuto la sera stessa in cui un commando armato aveva tentato di uccidere il suo familiare in un agguato: “Ma perché P., perché a me come fecero? Spararono a mio padre e a me mi arrestarono la sera. Così vedi… spararono mio padre e mi arrestano la sera. Subito fanno...”

Una galassia di clan in lotta

Napoli ovest è da sempre caratterizzata da un’elevata frammentazione criminale che interessa i quartieri del Rione Traiano, Soccavo, Bagnoli, Pianura e Fuorigrotta. La compresenza di gruppi agguerriti ha determinato una continua composizione e disgregazione di alleanze, riconfigurate di volta in volta a seconda degli interessi in gioco. Dunque, le faide che hanno coinvolto le varie fazioni sono state combattute principalmente per imporre il proprio predominio sul traffico di droga, sulle estorsioni e su altre attività criminali evitando gli sconfinamenti dei rivali.

A Soccavo si trovano i Grimaldi e i Vigilia; al Rione Traiano i Bernardo, i Soraniello, i Puccinelli-Petrone e i Cutolo; a Fuorigrotta i Baratto, i Bianco, gli Zazo, i Troncone e gli Iadonisi, questi ultimi radicati nel Rione Lauro; a Pianura i Marfella, i Lago e i Pesce-Tomaselli; infine a Bagnoli i D’Ausilio, i Giannelli e gli Esposito-Nappi.

Dalla faida di camorra alla rapina a Neres, chi sono i due arrestati

PUBBLICITÀ
Alessandro Caracciolo
Alessandro Caracciolo
Redattore del giornale online Internapoli.it. Iscritto all’albo dei giornalisti pubblicisti dal 2013.
PUBBLICITÀ