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“Spegnere il motore in sosta”, il divieto a Napoli dopo il boom dell’inquinamento

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A seguito della comunicazione dell’ARPAC sul 𝘀𝘂𝗽𝗲𝗿𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼, 𝗽𝗲𝗿 𝗼𝗹𝘁𝗿𝗲 𝟯𝟱 𝗴𝗶𝗼𝗿𝗻𝗶, 𝗱𝗲𝗹 𝗹𝗶𝗺𝗶𝘁𝗲 𝗱𝗶 𝟱𝟬 µ𝗴/𝗺³ 𝗱𝗶 𝗣𝗠𝟭𝟬 (𝗽𝗮𝗿𝘁𝗶𝗰𝗼𝗹𝗮𝘁𝗼 𝗮𝘁𝗺𝗼𝘀𝗳𝗲𝗿𝗶𝗰𝗼), come previsto dalle normative nazionali e regionali sulla qualità dell’aria, il Comune di Napoli è tenuto ad adottare misure emergenziali per tutelare la salute pubblica e privata. 𝗜𝗹 𝗳𝗲𝗻𝗼𝗺𝗲𝗻𝗼 𝗲̀ 𝗰𝗮𝘂𝘀𝗮𝘁𝗼 𝗽𝗿𝗶𝗻𝗰𝗶𝗽𝗮𝗹𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗱𝗮 𝗰𝗼𝗻𝗱𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗺𝗲𝘁𝗲𝗼𝗿𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗰𝗵𝗲 𝗲 𝗰𝗹𝗶𝗺𝗮𝘁𝗶𝗰𝗵𝗲 𝘀𝗳𝗮𝘃𝗼𝗿𝗲𝘃𝗼𝗹𝗶.

Boom di inquinamento a Napoli

Pertanto, con ordinanza sindacale valida 𝗱𝗮𝗹 𝟭° 𝗼𝘁𝘁𝗼𝗯𝗿𝗲 𝗮𝗹 𝟯𝟭 𝗱𝗶𝗰𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲 𝟮𝟬𝟮𝟱, sono stabiliti i seguenti 𝗱𝗶𝘃𝗶𝗲𝘁𝗶: 𝗗𝗶𝘃𝗶𝗲𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗾𝘂𝗮𝗹𝘀𝗶𝗮𝘀𝗶 𝘁𝗶𝗽𝗼 𝗱𝗶 𝗰𝗼𝗺𝗯𝘂𝘀𝘁𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗮𝗹𝗹’𝗮𝗽𝗲𝗿𝘁𝗼, compreso l’abbruciamento in piccoli cumuli (fino a tre metri steri per ettaro al giorno) di materiali vegetali.

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𝗗𝗶𝘃𝗶𝗲𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝘂𝘁𝗶𝗹𝗶𝘇𝘇𝗼 𝗱𝗶 𝗴𝗲𝗻𝗲𝗿𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶 𝗰𝗼𝗻 𝗰𝗹𝗮𝘀𝘀𝗲 𝗱𝗶 𝗽𝗿𝗲𝘀𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗲𝗺𝗶𝘀𝘀𝗶𝘃𝗮 𝗶𝗻𝗳𝗲𝗿𝗶𝗼𝗿𝗲 𝗮 𝟰 𝘀𝘁𝗲𝗹𝗹𝗲, salvo quanto previsto da limiti e deroghe del DPR 74/2013.
Inoltre il provvedimento dispone l’intensificazione dei 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗼𝗹𝗹𝗶 sul rispetto dei divieti relativi a: impianti termici a biomassa legnosa, combustione all’aperto, spandimento dei liquami
sosta dei veicoli con motore acceso (come previsto dal Codice della Strada). 
Salvo i casi previsti dal Codice Penale o da altre disposizioni di legge, la violazione dell’ordinanza comporta l’applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria.

Auto in sosta, l’obbligo di spegnere il motore

L’articolo 157 commi 2 e 8 del Codice della Strada che prevedono “2. (…) Durante la sosta, il veicolo deve avere il motore spento” e “8. Fatto salvo quanto disposto dal comma 7-bis, chiunque viola le disposizioni di cui al presente articolo è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 42,00 a euro 173,00” misura, altresì, prevista dall’art. 2 comma 1 L.R. 36/2020

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