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Telefonini in carcere con i droni, stangata anche in appello per la holding

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Fiumi di droga e, soprattutto, telefonini illegali per continuare a comandare i rispettivi clan dal carcere di Secondigliano. Dopo la stangata del primo grado (con oltre due secoli di carcere) è arrivata anche in appello una pesante decisione per i ras arrestati nel maxi blitz di due anni. Confermate le condanne per la presunta donna boss di Bagnoli Maria Matilde Nappi (5 anni e dieci mesi), suo figlio Christian Esposito (5 anni e dieci mesi), il dronista Vincenzo Scognamiglio (20 anni), Nicolas Brunetti (18 anni), Ciro Contini (9 anni e nove mesi) e Gianpaolo Talletti (10 anni).

Le rideterminazioni delle condanne

Tra le rideterminazioni più importanti spicca quella del ras di ‘Abbasc Miano’ Matteo Balzano che dai 10 anni del primo grado ha ottenuto un aumento soltanto di due anni con il riconoscimento della continuazione con vecchia condanna e per il capo della fazione di San Pietro a Patierno della Vanella Grassi Vincenzo Grimaldi ‘Bombolone‘ che ha ottenuto un aumento di soli otto mesi sempre con il riconoscimento della continuazione.

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Entrami erano difesi dall’avvocato Domenico Dello Iacono. Riduzione anche per Eduardo Franco Romano, suocero dello stesso Matteo Balzano, che si è visto escludere l’aggravante dell’associazione e passa da 3 anni e otto mesi a 2 anni: Romano era difeso sempre dall’avvocato Domenico Dello Iacono.

Riduzione per Roberta Cascone che passa da 10 anni e due mesi a 6 anni e 11 mesi (difesa dall’avvocato Giuseppe Perfetto) e Giovanni Baratto che passa dai 18 anni del primo grado a 6 anni e undici mesi con esclusione della qualifica di capo e promotore: Baratto era difeso dagli avvocati Giuseppe Perfetto e Franco Liguori.

Tra le altre riduzioni quella per Nico Grimaldi che passa da 9 anni e due mesi a 6 anni e due mesi, sua madre Rita Pitirollo da 9 anni e due mesi a 6 anni e due mesi, Salvatore Celentano da 18 anni e quattro mesi a 13 anni. Queste nel dettaglio le altre condanne Vincenzo Grimaldi 18 anni; Gennaro Pasquale Barone, 4 anni; Vincenza De Rosa, 8 anni; Alessandro Iuliano, 2 anni e otto mesi; Oreste Manzi, 2 anni; Lucio Musella, 18 anni e quattro mesi con il riconoscimento della continuazione con altra sentenza; Nicola Sautto, 1 anno, Santo Tessitore, 4 anni; Giovanna Viciglione, 7 anni; Maria Vitale, 6 anni e due mesi.

Cellulari per i detenuti dell’alta sicurezza

I cellulari, come ricostruisce l’ordinanza, erano destinati a detenuti in regime di alta sicurezza, consegnati mediante l’uso di droni fatti sorvolare sulle strutture penitenziarie, anche aggirando i rimedi tecnici atti ad impedire la trasmissione delle onde radio, ed in particolare, Musella , Brunetti, Baratto e Celentano, quali capi e promotori, Scognamiglio Vincenzo, quale organizzatore, attraverso continui contatti telefonici, mantenevano i rapporti con i loro referenti all’interno delle diverse strutture penitenziarie, ed acquisivano gli ordini destinati alla consegna dei beni vietati, in un caso anche un’arma comune da sparo, prevalentemente telefoni, anche android, cavi usb, caricabatterie, orologi, profumi ecc, la cui consegna è materialmente gestita dallo Scognamiglio, organizzatore dei viaggi e manovratore del drone.

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