HomeCronacaUccide il cugino disabile con un bombolone per l’eredità: arrestato 76enne

Uccide il cugino disabile con un bombolone per l’eredità: arrestato 76enne

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Un bombolone alla crema sarebbe stato l’arma utilizzata per uccidere il cugino di 74 anni, disabile e affetto da una grave difficoltà a deglutire. È l’ipotesi investigativa che ha portato agli arresti domiciliari un uomo di 76 anni a Reggio Emilia, accusato di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione. Secondo la ricostruzione della Procura, l’indagato, che dal 2009 era tutore legale della vittima, avrebbe introdotto di nascosto alcuni dolci nella struttura sociosanitaria in cui il parente era ospitato, pur conoscendo le sue condizioni di salute e le rigide prescrizioni alimentari. Il 74enne poteva infatti assumere soltanto cibi liquidi, frullati o semisolidi, dopo aver già rischiato più volte il soffocamento. I fatti risalgono al 27 giugno scorso, quando l’uomo avrebbe lasciato i bomboloni a disposizione del cugino e poi distratto il personale mostrando alle operatrici una confezione destinata al parente.

Dopo che la vittima avrebbe ingerito il dolce, sono iniziate le difficoltà respiratorie. L’indagato avrebbe tentato di farlo bere con una bevanda gassata, chiamando solo successivamente le infermiere e senza riferire subito che il 74enne aveva mangiato un alimento solido. Nonostante i tentativi di soccorso e l’intervento del 118, l’uomo è morto per l’ostruzione completa delle vie aeree. Secondo gli investigatori, il possibile movente sarebbe legato all’eredità: la vittima disponeva di un patrimonio mobiliare superiore a 300mila euro e il cugino figurava tra i potenziali coeredi.

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All’indagato vengono contestate anche l’aggravante dell’abuso dei poteri di tutore e quelle legate alla disabilità della vittima e alla sua condizione di particolare vulnerabilità. Le indagini, condotte dai carabinieri e coordinate dalla Procura di Reggio Emilia, si sarebbero avvalse di testimonianze, documentazione clinica e attività tecniche. Queste ultime avrebbero inoltre documentato tentativi dell’uomo di influenzare le dichiarazioni dei familiari. Il 76enne si trova ai domiciliari con il divieto di comunicare con persone diverse dai conviventi e dai difensori. Le accuse dovranno essere verificate nel corso del procedimento giudiziario.

 

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