“Un clan dominato da fratelli”, la storia del clan Vastarella

E’ stato Rosario De Stefano a rivelare agli inquirenti l’organigramma del clan Vastarella delle Fontanelle. L’uomo, prima di passare dalla parte dello Stato, ha militato sia nel gruppo guidato dai fratelli Patrizio e Raffaele Vastarella e poi nei Lo Russo con il suo ruolo avuto nell’omicidio di Pierino Esposito.

«Facevano parte del clan Patrizio Vastarella, Lello Vastarella, Luigi Vastarella, Lello Topo,
Giggino Topo, Toscano Vincenzo, Enzo Zamprano, Carmine Staterini, Enzo Staterini, Lelluccio Stella detto o’ femmenell, Salvatore Vigna detto o’ scuorz, Carmine Grosso detto o’cecat poi passato con i Misso, Girolamo, Lino Staterini detto o’mucillo, cugino dei predetti Staterini, deceduto e sposato con una donna di nome Maria, ed ovviamente del clan facevo parte anch’io; per quanto riguarda i ruoli posso precisare che Patrizio era il capo sino a quando Lello era in carcere; una volta che Lello uscì dal carcere prese lui le redini del comando. Luigi era tra i killer del clan quello più spietato e più volte voleva affrontare i membri del clan Misso che all’epoca contava un numero di affiliati di gran lunga superiore a quello del clan Vastarella; altri killer del clan erano Patrizio Vastarella, Lello Topo, Giggino Topo e Girolamo mentre mio cognato Toscano era l’armiere del clan e Lelluccio ‘o femmenell, Salvatore Vigna e Carmniello ‘o cecat, venivano utilizzati per guidare i motorini quando si dovevano fare gli omicidi nonché per fare le estorsioni e per rifornire di stupefacenti le piazze di spaccio; chi si occupava di gestire la droga, anche nel senso di tagliarla e confezionarla in dosi, era Enzo Staterini».