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Un nuovo reparto per malattie infettive a Napoli, sarà riservato soprattutto alle donne incinte

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Un nuovo reparto di cura delle malattie infettive, con particolare attenzione alle donne partorienti contagiate da Coronavirus o entrate in contatto con chi è risultato positivo al Covid-19. Anche l’ospedale Policlinico Federico II si attrezza per contenere l’emergenza.

I nuovi reparti allestiti e le dichiarazioni del direttore generale Anna Iervolino

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Da una settimana o poco più, afferma il direttore generale Anna Iervolino, «sono stati allestiti 4 posti, prioritariamente aperti per altri malati da far occupare ai pazienti con Covid-19. Abbiamo anche un blocco dedicato per il parto spontaneo e cesareo. È disponibile anche la Terapia intensiva neonatale per i bimbi nati prematuramente». Nell’allestimento, ricorda il direttore generale, «la ratio è quella di tenere separati i percorsi affidandoli ai nostri oncologi e ginecologici». A questi spazi se ne aggiungono degli altri per accogliere i contagiati dal Covid-19. «Parliamo di 13 posti totali per la terapia intensiva da Coronavirus, 2 di questi a pressione negativa» in parte già occupati da chi è risultato positivo al tempone».

I contagiati da Coronavirus al Policlinico Federico II

In praticamente tutti i presidi ospedalieri della città e della regione a contrarre il Coronavirus sono stati anche i medici dei vari reparti e anche al Policlinico Federico II non fa eccezione. «I casi interni di positività al tampone di cui si è avuta contezza nella settimana appena trascorsa sono una decina e ha riguardato sia personale medico che amministrativo» afferma il direttore generale Iervolino aggiungendo: «Ovviamente è scattata la quarantena e sono state applicate tutte le prescrizioni a tutela del personale. Nonostante questo e l’impegno gravoso di questo periodo, nessuno degli altri medici e del personale ha deciso di godere del periodo di ferie. Stiamo lavorando tutti intensamente e con un profilo basso, cosa che ci contraddistingue da sempre. A tal proposito è doveroso da parte mia ringraziare anche il direttore sanitario Emilia Vozzella e il direttore amministrativo Stefano Visani».

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