Ha dell’assurdo quanto accaduto nella notte tra venerdì e sabato 15 novembre a Milano. Un 34enne, fermato per un controllo dell’alcoltest, ha pensato di evitare il sequestro dell’auto chiedendo alla madre di recuperarla. La vicenda, però, ha preso una piega inaspettata. L’uomo era stato bloccato dai carabinieri durante un maxi posto di controllo in viale Luigi Sturzo. Sottoposto all’etilometro, è risultato positivo in entrambe le misurazioni: prima 0,87 g/l, poi 0,90 g/l. Non potendo più guidare, ha contattato la madre affinché raggiungesse il luogo del fermo e riportasse a casa la vettura.
La donna è arrivata poco dopo a bordo di un taxi. Tuttavia, un marcato odore di alcol proveniente dall’abitacolo ha insospettito i militari, che hanno deciso di testare anche il taxista. Anche per lui l’alcoltest ha dato esito positivo: 0,84 g/l alla prima prova e 0,85 g/l alla seconda. Il 64enne è stato denunciato per guida in stato di ebbrezza e il taxi è stato temporaneamente sequestrato. Per i conducenti professionali, infatti, il limite consentito è pari a zero, molto più severo rispetto allo 0,5 g/l previsto per gli altri automobilisti. Di conseguenza, il tassista rischia ora il ritiro della licenza.


