vaccini covid Johnson farmacie napoli
Immagine di repertorio

Da oggi via libera anche alle somministrazioni del vaccino Covid nelle farmacie di Napoli e provincia. Si parte da un gruppo di 150 farmacie nelle quali sarà possibile sottoporsi alla somministrazione del siero Johnson. I destinatari saranno cittadini di età compresa tra i 18 ed i 59 anni, ma non fragili. A regime, spiega Federfarma Napoli, le farmacie che hanno confermato la propria disponibilità saranno circa 400 tra Napoli e area metropolitana.

Vaccini a Napoli, da oggi via alle somministrazioni in 150 farmacie della città

Gli elenchi dove sarà possibile ricevere il vaccino saranno pubblicati ed aggiornati sul sito www.federfarmanapoli.it a partire dalla settimana prossima. Sarà sufficiente recarsi in farmacia con la propria tessera sanitaria ed un documento d’identità; ci si può registrare direttamente in farmacia oppure farlo autonomamente attraverso la piattaforma regionale. La vaccinazione è assolutamente gratuita.

Vaccini nelle farmacie di Napoli e provincia, le parole di Vincenzo Santagada

Vincenzo Santagada, presidente dell’ordine dei farmacisti della provincia di Napoli, ha dichiarato: “Finalmente ci siamo, dopo tanti annunci domani 150 farmacie a Napoli e provinciapartono con la somministrazione dei vaccini. Ogni farmacia ha avuto 50 o 100 dosi di Johnson, in somministrazione unica”.

“Asl Napoli 1 e Asl Napoli 3 partono domani, mentre la Asl Napoli 2 parte nei prossimi giorni in maniera graduale. Ogni cittadinocontinuache lo desidera va in farmacia e se è inserito in piattaforma il farmacista entra nella sua scheda, estrae il nominativo, lo registra e lo vaccina. Se non è registrato, il farmacista fa la registrazione e la somministrazione. Ricordo che parliamo di cittadini tra i 18 e i 59 anni con Johnson, anche se non si esclude che nelle prossime settimane ci diano altre tipologie di vaccini”.

“Ogni farmaciaconcludeha comunicato la propria capacità vaccinale all’Ordine e a Federfarma e all’asl, sulla base di quello sono state consegnati 50 o 100 vaccini. Tutte le farmacie che hanno dato la disponiblità stanno ricevendo centinaia di telefonate in questi giorni, da parte di cittadini che chiedono quando si parte, siamo di fronte a una sanità di prossimità di grande sensibilità nei confronti dei cittadini. Le farmacie saranno sempre più importanti e se ci dovesse essere il terzo richiamo e dovessero chiudere alcuni hub vaccinali, le somministrazione si faranno sempre di più in farmacia e dal medico di base, facendola diventare una cosa di normale quotidianità”.

Da oggi cambia il coprifuoco in Campania

Da oggi il coprifuoco in Campania scatterà alle ore 24, ma in tanti attendono l’entrata anticipata in zona bianca.

La curva della pandemia scende e si allentano anche le misure anti-Covid. Da oggi, lunedì 7 giugno, così come deciso dal governo Draghi, la notte si allunga di un’ora: il coprifuoco slitta fino a mezzanotte per tutte le Regioni gialle. Si tratta di Sicilia,Calabria, Basilicata, Puglia, Campania, Lazio, Toscana, Marche,Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte, Valle D’Aosta e delle provincie autonome di Trento e Bolzano.

Salta invece del tutto il limite orario agli spostamenti nelle 4 Regioni che, sempre dal 7, entreranno in zona bianca, raggiungendo Sardegna, Molise e Friuli Venezia Giulia: il Veneto, la Liguria, l’Umbria e l’Abruzzo. In questi sette territori gli spostamenti non hanno più limiti di orario.

CAMBIA IL COPRIFUOCO

L’allentamento delle misure passa anche per lo spostamento di un’ora del coprifuoco a mezzanotte per le Regioni in zona gialla, sempre meno. I dati infatti migliorano giorno dopo giorno: al momento nel Paese ci sono meno di 200mila persone positive al Covid, precisamente 195.369. Sono invece 57 le vittime colpite dal virus secondo il bollettino delle ultime 24 ore e 2.436 i nuovi contagiati registrati, con il tasso di positività stabile all’1%.

APERTURA DELLE DISCOTECHE

L’Italia si avvia gradualmente all’abbandono delle restrizioni e l’unico nodo ancora da sciogliere resta la data sull’apertura delle discoteche. Martedì potrebbe partire una prima interlocuzione con i tecnici ministeriali. I gestori dei locali chiedono che al Governo di esprimersi quanto prima per fornire delle certezze, che arriveranno quindi nei prossimi giorni. Attenzione al tema è stata posta non solo dalle Regioni, ma anche dal ministro per le Autonomie, Mariastella Gelmini, e dal sottosegretario alla Salute, Andrea Costa.

Potrebbe tramontare l’idea del test in due sole città per far spazio ad una disposizione generale che permetta la riapertura generale delle strutture in sicurezza intorno agli inizi di luglio.

CALO DEI RICOVERI IN TERAPIA INTENSIVA

In terapia intensiva (ieri) ci sono in tutto 788 malati e sono stati 20 ingressi in un giorno. I dati migliorano sulla spinta dell’incremento delle somministrazioni e uno dei fattori chiave – secondo lo stesso Figliuolo – è l’aumento dei punti vaccinali. Ai 2.666 presenti al momento in Italia se ne stanno aggiungendo altri 800 realizzati da imprese, grande distribuzione ed altri operatori economici grazie al Piano delle inoculazioni dei lavoratori nelle aziende. Delle oltre 604mila dosi, 420mila hanno riguardato la prima dose e adesso l’obiettivo è arrivare alla metà dell’intera popolazione vaccinata almeno con il primo ‘shot’ entro la seconda metà di giugno, quando il Paese tornerà alla quasi normalità.

L’obiettivo, fanno sapere dalla struttura commissariale, andrà a sistema con gli approvvigionamenti. E dopo le prenotazioni dei giorni scorsi è già partita in queste ore in alcune Regioni la vaccinazione dei dodicenni. A Bari è toccato agli under 16 fragili, con le prime 150 somministrazioni tra pazienti e loro conviventi.

L’ADESIONE ALLA CAMPAGNA VACCINALE

Due le sedute vaccinali organizzate mentre per facilitare l’adesione è stata istituita una mail dedicata, che i genitori dei ragazzi tra i 12 e 15 anni hanno utilizzato per aderire alla campagna e prenotare. Nelle prossime ore nel Lazio, invece, si svolgerà il Rieti Junior open day. Un banco di prova per i candidati più piccoli all’immunità che inizierà con 120 candidati, tanti quanto le dosi messi a disposizione. Sono invece quasi seimila gli operatori del turismo e dei centri estivi che si sono prenotati alle slot appena aperte in Veneto. Entrambe le categorie hanno aderito in massa alla proposta tanto che in una delle aziende sanitarie di Venezia in poco tempo sono terminati tutti i 1.700 posti a disposizione.

RESTA AGGIORNATO, VISITA IL NOSTRO SITO INTERNAPOLI.IT O SEGUICI SULLA NOSTRA PAGINA FACEBOOK.