Una complessa attività di controllo è stata svolta dai carabinieri nel campo nomadi di via del Macello, a Poggioreale.
L’operazione si è svolta all’interno dell’area sotto la sopraelevata che collega Napoli ai comuni vesuviani, in un contesto segnato da degrado ambientale e roghi di rifiuti.
Nel corso del servizio straordinario, effettuato dai militari della compagnia Napoli Poggioreale, sono stati sequestrati 21 veicoli tra auto e furgoni risultati privi di assicurazione, abbandonati oppure cancellati dal Pra ma ancora in circolazione all’interno dell’insediamento. C’è stato anche un arresto e alcune persone sono state denunciate.
Blitz nel campo nomadi a Poggioreale, veicoli sequestrati e cani salvati: momenti di tensione
Durante le operazioni si sono registrati diversi momenti di tensione. In particolare la situazione è degenerata quando il conducente di un carro attrezzi è stato aggredito e colpito alla testa con una chiave inglese, mentre stava agganciando uno dei mezzi da rimuovere. L’operatore è stato medicato con una prognosi di sette giorni.
La persona che l’aveva aggredito è stata arrestata con l’accusa di violenza a incaricato di pubblico servizio. Altre tre persone sono state denunciate dopo aver danneggiato con martelli alcune auto oggetto di sequestro.
Nel corso dei controlli sono emerse anche irregolarità edilizie e la presenza di sigarette di contrabbando. Inoltre due cani – un pitbull e un maremmano – sono stati sequestrati perché trovati in condizioni ritenute incompatibili con il benessere animale: feriti e denutriti tra cumuli di rifiuti. Gli animali sono stati affidati alle cure dell’Asl e dei carabinieri forestali del Cites.
Numerosi i controlli documentali effettuati sui residenti e sui veicoli presenti nell’insediamento, tra proteste e momenti di collaborazione.
Per i militari si è trattato di un servizio particolarmente difficile, protrattosi per diverse ore e culminato con la redazione di numerosi verbali e provvedimenti amministrativi e penali.

