HomeCronacaVigilanza abusiva agli eventi pubblici, 10 denunciati tra Napoli e Perugia

Vigilanza abusiva agli eventi pubblici, 10 denunciati tra Napoli e Perugia

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Lo scorso 28 aprile, il personale della Polizia di Stato di Perugia, coadiuvato da personale in servizio presso la Divisione Polizia Amministrativa della Questura di Napoli, del C.O.S.C. Polizia Postale e delle Comunicazioni Umbria e del Reparto Prevenzione Crimine Umbria Marche, ha dato esecuzione ad un decreto di perquisizione locale e personale emesso dalla Procura della Repubblica di Perugia nei confronti di rappresentanti legali, amministratori e collaboratori di una società con sede legale in provincia di Perugia  e sede secondaria nella città di Napoli.

Nel corso delle indagini – avviate nel mese di agosto 2025 sotto il costante coordinamento Procura della Repubblica di Perugia– è emerso come detta società offrisse e svolgesse, in occasione di pubblici eventi e manifestazioni organizzati anche fuori dal territorio provinciale, servizi di vigilanza e controllo senza essere titolare della licenza prefettizia di cui all’art. 134 TULPS, impiegando quali addetti ai servizi di controllo operatori privi dell’iscrizione all’albo prefettizio di cui all’art. 1 DM 6 ottobre 2009. Al fine di ottenere il rilascio di certificati attestanti il possesso di qualità e competenze professionali, veniva falsamente attestata la partecipazione del personale a corsi di formazione mediante l’apposizione sui relativi verbali di false sottoscrizioni.

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Indebita percezione di indennità di disoccupazione

Il personale della Divisione Amministrativa della Questura di Perugia ha inoltre accertato l’indebita percezione dell’indennità di disoccupazione da parte di uno degli operatori della società, artatamente licenziato per giusta causa lo 22 aprile 2025, ma il cui rapporto di lavoro, di fatto, non si era interrotto e l’addetto aveva continuato a prestare servizio regolarmente anche dopo la formale comunicazione del licenziamento all’INPS.

Ad esito delle perquisizioni, svoltesi a Napoli e in provincia di Perugia, in simultanea in sei diversi domicili, sono stati sottoposti a sequestro dispositivi informatici e documentazione afferente all’attività svolta dalla società e deferite all’Autorità Giudiziaria, a vario titolo, 5 persone, tra queste i due amministratori della società.

L’agenzia di sicurezza sospetta

Si tratta di attività analoga a quella svolta nei confronti di una sedicente agenzia di sicurezza, con sede legale nel comune di Perugia, sede sottoposta a perquisizione il 19 febbraio 2026, ad esito della quale è stata sottoposta a sequestro documentazione inerente ai servizi prestati abusivamente, per i quali è stato indagato in stato di libertà il rappresentante dell’agenzia per i reati di cui agli artt. 134 e 140 TULPS, 482 – 480 c.p. avendo lo stesso esercitato attività di vigilanza senza autorizzazione e avendo fatto uso di alcuni tesserini prefettizi falsi.

Tali riscontri si inseriscono nell’ambito di un’ampia attività di controllo svolta dalla Divisione Polizia Amministrativa e di Sicurezza della Questura di Perugia e finalizzata alla prevenzione e alla repressione dell’abusivo esercizio dell’attività di controllo e di vigilanza in occasione delle pubbliche manifestazioni, dei pubblici spettacoli e intrattenimenti, attività che ha già condotto alla denuncia di 10 persone ed alla contestazione di 45 illeciti amministrativi per un ammontare pari a 75mila euro.

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