Erano stati arrestati dai carabinieri della stazione di Villaricca con l’accusa di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti i coniugi Raffaele D’Ausilio, classe 1996, e Cristina Napolano, nata nel 2000. Con loro era finito in manette anche il 28enne Luigi Zannella.
All’esito dell’udienza di convalida dell’arresto, celebrata presso il carcere di Poggioreale per gli uomini e quello femminile di Secondigliano per la donna, il GIP del Tribunale di Napoli Nord ha parzialmente accolto le argomentazioni difensive avanzate dagli avvocati Luigi Poziello e Giuseppe Granata. Il giudice ha disposto la rimessione in libertà senza obblighi per Luigi Zannella e ha applicato alla Napolano la misura dell’obbligo di firma. Resta invece in carcere Raffaele D’Ausilio, che nel corso dell’udienza ha ammesso la detenzione ai fini di spaccio degli oltre tre chilogrammi di hashish sequestrati.
Secondo la ricostruzione dell’accusa, i due uomini viaggiavano a bordo di un’auto quando i militari dell’Arma, nel corso di un posto di controllo, hanno intimato l’alt. A seguito della perquisizione del veicolo sarebbero state rinvenute due dosi di hashish, 24 stecchette della stessa sostanza e 350 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività di spaccio.
Le successive verifiche si sono poi estese all’abitazione dei coniugi. Qui, secondo quanto riferito dagli inquirenti, i carabinieri avrebbero sorpreso Cristina Napolano mentre cedeva droga ad alcuni clienti, ancora prima dell’inizio formale della perquisizione. All’interno dell’appartamento sono stati sequestrati circa 3.200 grammi di hashish, oltre a materiale per il taglio e il confezionamento della sostanza stupefacente.
Le indagini proseguono per chiarire ulteriori responsabilità e l’eventuale coinvolgimento di altre persone.

