Si canta ‘Bella ciao’ nella saletta dell’Anm del tribunale di Napoli dove una cinquantina di magistrati si sono radunati dopo le prime notizie sullo scrutinio referendario. Stanno arrivando bottiglie di champagne per brindare. Tra i presenti il pg presso la Corte d’Appello Aldo Policastro, in prima linea nella battaglia per il No.
Il procuratore Nicola Gratteri è invece nel suo ufficio, al lavoro da stamattina. Con oltre la metà delle sezioni scrutinate il no è in vantaggio sul sì, con il 54,57% dei voti contro il 45,43%. Sono i dati riportati dal sito Eligendo, in continuo aggiornamento.
La reazione del comitato del ‘No’ alla vittoria al referendum
“Sembra proprio che il no abbia vinto, io sono molto contento” di questa “battaglia per la difesa dell’autonomia e dell’indipendenza della magistratura”. “Sono contento – ha detto Giovanni Bachelet, presidente del Comitato Società Civile per il No, ai microfoni del Tg – e penso sia una vittoria come quella della lotta partigiana o del referendum con pochissimo margine tra monarchia a Repubblica e non per noi ma anche per tutti quelli del Si, perché è una garanzia per tutti i cittadini e tutti saranno contenti nel lungo periodo che abbia vinto il no”.
Le dimissioni del Presidente dell’Associazione nazionale magistrati
Cesare Parodi si è dimesso dalla carica di presidente dell’Associazione nazionale magistrati. La decisione del procuratore di Alessandria, meditata da tempo, è arrivata a quanto si apprende per “motivi strettamente familiari e personali” e non ha a che fare con l’esito del referendum sulla riforma Nordio, ancora incerto.
Parodi, già procuratore aggiunto di Torino, è stato eletto nel febbraio 2025 dal Comitato direttivo centrale in sostituzione di Giuseppe Santalucia. È un esponente della corrente “di destra” di Magistratura indipendente.
Referendum costituzionale, vince il ‘No’: le reazioni dei partiti

