Ramazza in pugno per pulire…il mondo

Puliamo il Mondo 2000

QUALIANO_ “E’ ora di farla pulita”. Parte oggi la tre giorni di Legambiente, il più grande appuntamento internazionale di volontariato in Italia: “Puliamo il mondo”. Cento le località che in Campania hanno già risposto all’appello dell’associazione ambientalista. Centomila volontari puliranno una strada , una pizza nelle rispettive città. A Qualiano l’appuntamento è alle 9:30 di domenica in Via Cavuor, nei pressi della scuola “Teresa Cacciapuoti”. “Quest’anno –dichiara il presidente territoriale di Legambiente Raffaele Del Giudice- abbiamo pensato ad una formula di ‘Puliamo il Mondo’ (P. I. M. ) che richiamasse alla mente i luoghi della memoria, quali il centro storico di Qualiano, in un visibile stato di degrado”. Ma anche un momento di riflessione alle luce delle tragiche vicende americane. “E’ stato –prosegue Del Giudice- il desiderio di tutti i volontari: un momento di meditazione durante la manifestazione per il grave lutto che ha colpito il mondo intero. Ci sono quelle immagini, semplicemente agghiaccianti, che non necessitano di ulteriori commenti. Solo la nostra solidarietà”. Oltre alla pulizia simbolica delle strade del centro storico, il circolo GEA di Qualiano, cui fanno riferimento tutti i comuni dell’Agro giuglianese, ospiterà lo stand di “Emergency” , l’associazione umanitaria oggi più impegnata al fronte afgano. “Possa questo appuntamento- continua il presidente- essere una mobilitazione che richiami le coscienze tutte alla pace. Il dolore immane che ha colpito tutta la civiltà cancella le parole, annebbia i pensieri”. Grande collaborazione per la realizzazione del P. I. M. è stata offerta dalle scuole medie ed elementari del Comune e dal gruppo insegnanti di Legambiente. Prevista anche la collaborazione di MB International, la radio della città. Una mobilitazione generale quindi, frutto di un consenso popolare attivo, conquistato in lunghi anni di battaglia da Raffaele Del Giudice, da sempre in prima linea contro i pirati dell’ambiente.
Lo stato di degrado del comprensorio a Nord di Napoli si origina nei decenni di edificazione selvaggia, della mancanza di regole ecologiche, del fiorire delle discariche (proprio qualche giorno fa l’ultima macabra scoperta), dei camion sputa veleni.
Presupposto fondamentale per poter raggiungere gli obiettivi di tutela del territorio è la partecipazione attiva di tutti i cittadini. “La giornata di ‘Puliamo il Mondo’ non vuole essere solo una denuncia per il degrado ambientale in cui da anni riversa il nostro territorio– conclude Del Giudice- ma anche un monito ai cittadini per renderli consapevoli delle proprie responsabilità. Non solo nel mantenere comportamenti personali rispettosi del decoro urbano ma anche nel farsi parte attiva di comportamenti virtuosi tali da generare una forma di vigilanza diffusa e di controllo sociale in grado di frenare e isolare fenomeni di inciviltà”.