ESCLUSIVO___ ABUSO D’UFFICIO, BUFERA SU UN CONSIGLIERE , LICCIARDIELLO

Tutti sanno. Nessuno parla. Esisterebbe (il condizionale è d’obbligo) un carteggio, sconosciuto agli atti comunali, in cui si denunciano gravi fatti illeciti compiuti da un consigliere comunale(non ci sono conferme sul nome). La firma sarebbe quella di un eccellente: un alto dirigente del Comune. Secondo i bene informati dell’ambiente, quest’ultimo avrebbe indirizzato al sindaco di Qualiano Michele Schiano e al presidente del Consiglio Comunale Ludovico De Luca una richiesta di indagine amministrativa sulla condotta non trasparente del già menzionato consigliere di maggioranza. Le accuse sarebbero pesanti: intralci non del tutto chiari nelle gare d’appalto, raccomandazioni. Se confermate trascinerebbero l’intera amministrazione in una vorticosa inchiesta. Ma agli atti la richiesta dell’indagine non risulta. Pare tuttavia esista anche un numero di protocollo. Ma le conferme, voci insistenti a parte, sembrano non esserci.
“La politica non è l’arte del possibile –diceva J.K.Galbraith- consiste nello scegliere tra il disastroso e lo sgradevole”.Emergerebbero nel documento particolari agghiaccianti sulle attività illeciti o presunte tali del consigliere. L’autore del testo sarebbe stato indotto a scrivere alle alte cariche amministrative a seguito di un grave episodio, l’ultima goccia di un vaso già traboccante. Una lite nata per il censimento in merito all’esclusione di qualche nominativo. La vicenda si innesta in un momento politico fin troppo difficile per Qualiano. Occorre essere ben consapevoli dello stato delle cose, conservando sempre aperto il canale della speranza: una questione questa di cruciale importanza, perché Qualiano degli ultimi mesi sembra essere diventata il regno delle incomprensioni politiche. Anche all’interno della stessa maggioranza. La denuncia delle forme più perverse dell’illegalità si é fatta severa da parte dell’opinione pubblica. Ma dall’altro lato le appoggia, con tacita omertà. Sia l’antefatto che la data del protocollo sarebbero da ricondurre alla prima decade di ottobre. Il silenzio dalla casa comunale preoccupa. Non può andare avanti soltanto a colpi di sdegnate smentite, gridando alla calunnia. La giustizia, si sa, è coscienza, non di un solo individuo, ma dell’umanità tutta. Coloro che sanno ascoltare la voce della coscienza sanno ascoltare anche la voce della giustizia.
Un’apertura è stata espressa dalla minoranza. E’ stata indetta infatti una conferenza stampa straordinaria del centrosinistra per domani alle 10. Probabilmente, quasi con certezza, ci sarà la divulgazione del documento, la rivelazione del consigliere “incriminato” e dell’alta carica comunale, autore della denuncia. Per ora è calato il silenzio. La vicenda è tenuta nascosta, col massimo riserbo, segregata nelle stanze del palazzo. Ci vuole molta arte per poterlo fare. La stessa che serve per essere capaci di insabbiare gli scandali di questo paese.