Lettera del comandante D’Onofrio al Sindaco – Richiesta di indagine amministrativa

il documento del comandante D'Onofrio

Protocollo n.11960
Dell’ 11 ottobre 2001

Al sig. Sindaco di Qualiano
p.c. Al Presidente del Consiglio Comunale di Qualiano
p.c. Al Presidente della Sezione di Alleanza Nazionale_ Qualiano

OGGETTO: richiesta di indagine amministrativa

Il sottoscritto comandante della P.M. di questo Comune, incaricato da codesta on Amm.ne a svolgere altresì le funzioni di responsabile dell’U.C.C., provvedeva in giorni or sono, alla preselezione degli aspiranti rilevatori e coordinatori.
In data 25.09. c.a., alle ore 10 circa, si portava presso Ia sede del Comando di P.M. il consigliere comunale Licciardieilo Santolo. II predetto chiedeva spiegazioni in ordine alla mancata selezione per il corso di formazione per coordinatore della Sigra Di Lanno Fiorina, coniugata con il nipote del consigliere medesimo.
– Al predetto consigliere e alla presenza del geom. Comunale Testa Giuseppe e di altri due vigili presenti presso il comando, venivano fornite tutte le spiegazioni del caso.
– Ma evidentemente non bastava ciò, ed il consigliere in questione incalzante nel tono di voce e nei modi che si andavano facendo sempre più sfrontati, con protervia batteva la mano sulla scrivania del sottoscritto e pretendeva a gran voce di voler visionare tutte le carte e controllare la procedura.
– A questo punto gli veniva riferita l’indisponibilità del sottoscritto a consentire che si battesse la mano sulla scrivania oppure a consentire quel fare offensivo.
– A questo punto il consigliere Licciardiello Santolo con linguaggio d’infima volgarità offendeva il sottoscritto, commettendo reato di ingiuria.
– Per tale reato, trattandosi di reato perseguibile a querela di parte, il sottoscritto dichiara fin d’ora di non voler procedere nei confronti del Licciardiello semplicemente perché non ha tempo da perdere.
– Però riferisce che, in modo davvero singolare, a seguito della risonanza che ha avuto l’accaduto ora narrato, il sottoscritto ha ricevuto, da più persone, confidenze in ordine a comportamenti e fatti, posti in essere dal consigliere in questione, che, se rispondenti al vero, sono assai gravi, espongono l’amministrazione a seri pericoli, e possono comportare la sussistenza di ipotesi di reato.
– In sentesi, e col beneficio dell’inventario, questi sono i fatti esposti al sottoscritto, da più persone e negli ultimi giorni.
1) Il consigliere Licciardiello sembra che sia solito aggirarsi per gli uffici del Comune per forzare e pilotare persone, atti e procedure al fine di trarne tornaconto per sé o per i suoi protetti. Infatti pare che non sono rari i momenti di tensione, fra il predetto consigliere e gli impiegati comunali. Così per mero esempio, presso l’ufficio tecnico si è consentito di rompere in faccia al geometra Testa che l’aveva preparata, una delibera che evidentemente non gli tornava utile. Ma questo non è che un episodio.
2) Non si comprende in base a quale criterio, ed in base a quale principio di diritto pubblico, la consorte del consigliere in questione, riceva reiterati incarichi di assistente sociale dal Comune di Qualiano, alla stregua di un’impresa privata. E ciò sembra che vada avanti da anni e si dice che ciò possa avvenire grazie ad un diploma di assistente sociale conseguito in quel di Ascoli Piceno nel breve volgere di qualche giorno.
3) Il nipote del consigliere, che si chiama Nicola Licciardiello, risulta titolare della MARVIAGENCY nonché coniugato con Di Lanno Fiorina (cioè la stessa persona che il consigliere voleva a tutti i costi come coordinatrice del censimento). Ebbene sembra che la predetta MARVIAGENCY si aggiudichi dal Comune di Qualiano, senza alcuna gara d’appalto, bensì per “diretto conferimento” centinaia di milioni all’anno per fornire la befana ai bambini, le festicciole di Carnevale, feste e festini in Villa Comunale , che vanno sempre più aumentando proprio per dare alla MARVIAGENCY occasione di fornitura e rifornitura.
4) Pare che al cognato Licciardiello Santolo, architetto Luigi Cimmino, marito della sorella, sia stato conferito anche l’incarico d’ampliamento della Villa Comunale, senza alcun bando pubblico, ma per semplice conoscenza diretta e in quanto cognato del consigliere.
5) Sembra che il consigliere Licciardiello non svolga alcun lavoro vero e proprio, tranne che allenare una squadra di calcio a pagamento, servendosi perciò, gratuitamente, dello stadio comunale.
6) Sembra inoltre che il consigliere sia solito permanere davanti o nei pressi del comune per fare da intermediario fra i cittadini e gli uffici comunali, ma non per facilitare l’erogazione dei servizi, bensì per elargire i servizi pubblici come se fossero favori personali.
7) Si omettono tante altre informazioni confidenziali, allo stato in fase di migliore definizione.

– Come si può chiaramente evincere, se tutti i fatti sopra elencati risultano corrispondenti al vero , rappresentano situazioni gravi ed espongono l’amministrazione comunale a seri pericoli di inquinamento e di illegalità.
– Pertanto si richiede alla S.V. di voler disporre un’indagine amministrativa al fine di verificare la fondatezza o meno di quanto nella presente riportato, denunciando altresì all’Autorità giudiziario e dall’esito, l’emersione di qualsivoglia ipotesi di reato, nonché approntando gli idonei provvedimenti amministrativi al fine di scongiurare l’eventuale prosecuzione di pratiche ed assurde ingerenze, se e d in quanto corrispondenti a verità.
– Copia della presente viene altresì trasmessa al presidente della sezione di Alleanza nazionale di Qualiano, in virtù della riprovata e riconosciuta alta sensibilità politica per le questioni morali ed etiche, sia della sua persona che della forza politica che rappresenta, per cui non mancherà di adottare ogni conseguente opportuno e d onorevole provvedimento.

Distinti saluti
Qualiano, lì 10 ottobre

Angelo D’Onofrio* (comandante della Polizia Municipale di Qualiano)