PRG, CONTINUA LO SCONTRO

dopo due anni il piano non decolla

QUALIANO_ Due anni. Due lunghissimi anni. Oltre settecento giorni. Fiumi di parole. Dette e scritte. Emendamenti. Obiezioni. Contro-emendamenti. Un fuoco pirotecnico. Ed invece è ‘solo’ il Piano regolatore. Qualiano, atto secondo. L’opposizione rincara e attacca la super-maggioranza di centrodestra. “La città e il suo sviluppo: il centrosinistra e il Prg di Qualiano” : questo il tema della conferenza tenutasi nella sala consiliare giovedì sera. C’erano i consiglieri di minoranza (Granata, Del Giudice, Mancino e Pelliccia) e i rappresentanti di tutte le forze politiche d’opposizione (DS, PPI, RC, RI, Verdi, SDI). Si sono riuniti per fare il punto sul nuovo Piano regolatore (votato più di un anno fa dalla Cdl e dall’Ulivo). A presiedere l’incontro c’era Geremia Gaudino, assessore all’Urbanistica della Provincia di Napoli. Dovevano esserci anche Amato Lamberti (presidente della Provincia di Napoli) e Giuseppe Zolfo (presidente della Commissione Urbanistica). “Ancora una volta tocca a noi forze di minoranza svegliare questa creatura dormiente dell’amministrazione – polemizza Raffaele Del Giudice, consigliere DS – . Sarà nostro impegno, per l’ennesima volta, ovviare alle inadempienze della maggioranza e informare i cittadini dei gravi ritardi che Qualiano sconta”. Il progetto del nuovo Prg giace alla Provincia in attesa di integrazioni e pareri (dell’ASL in primis), senza i quali la lunga e tortuosa pratica di approvazione del progetto non può andare in porto. “Qualiano ha bisogno di un Piano regolatore al più presto, di un Piano che sia all’altezza dei tempi. Chiediamo di fare in fretta” dice il consigliere Granata. L’edificazione selvaggia e incontrollata è avvenuta in tempi rapidi , senza una politica di piano e in gran parte attraverso l’abusivismo. “Dare un regolamento a questo paese –puntualizza Stefano Sgariglia, segretario del PPI – Qualiano -significa dare sistemazione ed ordine ad un territorio che per troppi anni è stato terra di nessuno per quanto riguarda le speculazioni edilizie ; vuol dire trovare una soluzione all’annoso problema della tutela ambientale, nota dolente di questo territorio offeso e martoriato dalla presenza limitrofa di numerosi sversatoi”. C’è parecchia gente in aula, molta di più delle sedute del Consiglio Comunale: partecipa al dibattito, polemizza, discute. Qualcuno tra i più vecchi ha parole di sfogo :“Prg?! se ne parla da vent’anni”. Il sindaco Michele Schiano saluta i partecipanti: “Sono contento che ci siano queste conferenze, nonostante il colore politico e i diversi punti di vista. Queste manifestazioni sono da stimolo per l’amministrazione” dichiara brevemente senza entrare nella polemica. “Stiamo cercando di snellire i tempi dell’approvazione. E’ in discussione proprio in questi giorni la nuova legge urbanistica regionale” esordisce Gaudino. “Qualiano ha la possibilità di creare ampie condizioni di sviluppo. Non ci sono vincoli di natura archeologica, ambientale, geologica (fatta eccezione per l’Alveo dei Camaldoli) –prosegue- possiamo mettere su una grande occasione di sviluppo e di lavoro, non dimenticando le necessità della lotta alla delinquenza, alla droga, all’abbandono scolastico. Che sia uno sviluppo ‘ ecocompatibile ’ . Dobbiamo riqualificare Napoli Nord”. “Ergeremo – conclude- una grande sfida per il risanamento urbanistico – culturale nella Provincia di Napoli. Insieme si può fare”.