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“Abbiamo sentito 3 colpi di pistola: Norina era una brava ragazza”, il racconto dei vicini

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L’omicidio di Norina ha sconvolto i residenti della palazzina in via Giovanni Papa XXIII a Melito. Abbiamo intervistato i vicini subito dopo la tragedia: ”Erano brave persone, lei, la sorella, il fratello. Abbiamo udito tre colpi di pistola e subito dopo le urla. Non ci volevano credere. Norina era una brava ragazza, la conoscevamo da piccola anche se non la vedevamo da qualche tempo”. Sono le parole dei gestori del supermercato di fronte al l’arco Queen, teatro della tragedia di stamattina“.

CRONACA DI UN FEMMINICIDIO

Una scena agghiacciante quella che emergerebbe dalla prima ricostruzione di quanto avvenuto questa mattina a Melito. Salvatore T. ha scaricato tre colpi all’indirizzo della moglie in seguito al rifiuto di Norina Matuozzo, vittima 33enne della violenza dell’uomo. Un “Non ti amo più” avrebbe scatenato la follia cieca dell’assassino che – secondo quanto raccontato agli investigatori – avrebbe chiuso gli occhi sparando alla cieca contro Norina. Secondo quanto emergerebbe dalla prima ricostruzione, nella casa dei genitori di Norina, dove la 33enne si era trasferita in seguito alla separazione con il marito, sarebbero stati presenti anche i figli della coppia, che avrebbero vissuto quei momenti drammatici, ma fortunatamente non avrebbero assistito al delitto.

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Secondo il primo racconto di Salvatore S., l’uomo sarebbe andato nell’appartamento dei genitori di Norina, armato, intenzionato a chiarire la loro storia e con intenti suicidi. Portata in disparte, lontani da genitori e figli, i due avrebbero avuto una lite degenerata poi in tragedia. L’uomo è tuttora sottoposto all’interrogatorio presso la Questura di Napoli. Il racconto dell’uomo è al vaglio degli investigatori che intanto stanno ascoltando i testimoni e stanno procedendo ai rilievi tecnici.

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