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domenica, Dicembre 4, 2022
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Il cane muore avvelenato, i proprietari: “Diamo 50 mila euro a chi trova i responsabili”


Dopo aver ritrovato il loro cane morto, una famiglia di Colico (Lecco) ha disposto una taglia consistente per ritrovare l’artefice dell’uccisione.

Snoopy, il cane profondamente amato

Quando i membri della famiglia Combi hanno scoperto che il loro cane era deceduto in seguito ad un avvelenamento, promettono come ricompensa, a chi sarà in grado di reperire il responsabile o informazioni utili per risalire al colpevole, la somma di 50mila euro. Il cane a cui è riservato questo profondo affetto si chiamava Snoopy, era un esemplare di razza beagle inglese e aveva quasi tredici anni. “Snoopy viveva tra casa e giardino, quando stava all’aperto non causava il minimo fastidio, non abbaiava mai, era un cane molto tranquillo, non riusciva neanche a correre in quanto aveva subito un’operazione alle zampe. In casa ormai lo amavamo tutti, era diventato l’ombra di mia mamma Emilia”. Questo è quanto racconta Andrea Combi, proprietario del cane, e consigliere comunale di maggioranza a Colico.

Una notizia devastante

Snoopy ha iniziato a dimostrare i primi sintomi di malore durante le prime giornate di novembre. Eppure nonostante l’immediato intervento del veterinario non c’è stato nulla da fare. Il dubbio rispetto l’avvelenamento dell’animale si è tramutato in certezza quando Andrea ha ricevuto i risultati dell’autopsia.

Disposti a tutto per scoprire la verità

“Di conseguenza sulla base delle analisi approfondite che abbiamo condotto possiamo affermare che Snoopy abbia ingerito del veleno topicida. Siamo fermamente convinti che l’ingestione del veleno sia avvenuta in giardino perché non si allontanava mai da lì. A causa dell’operazione faceva davvero tanta fatica a muoversi quindi non lo portavamo mai a fare delle passeggiate, aveva qui tutto lo spazio necessario per soddisfare le sue esigenze. Tutto questo comporta la mia convinzione nel fatto che qualcuno che non riesco nemmeno a connotare come persona abbia volontariamente gettato delle esche velenose nel nostro giardino”. Queste le dichiarazione di Andrea Combi, determinato a trovare il colpevole per dare al suo dolce Snoopy la giustizia che merita.

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