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giovedì, Agosto 18, 2022
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Addio a Gennaro Cannavacciuolo, l’attore allievo di Eduardo scomparso a 60 anni


Sessant’anni appena compiuti, originario di Pozzuoli (NA), Gennaro Cannavacciuolo era cresciuto alla scuola di Eduardo De Filippo.

Elegantissimo ed eclettico, Cannavacciuolo ha conquistato i maggiori teatri d’Italia

Elegantissimo ed eclettico mattatore ha calcato tutti i teatri d’Italia. Dal San Carlo di Napoli al Teatro Verdi di Trieste, dal Sistina di Roma. Dall’Augusteo di Napoli fino al Manzoni di Milano, ha interpretato i ruoli più disparati, sia di prosa che di canto fino ai recital e i one man show. Tra i suoi ultimi impegni, l’omaggio in palcoscenico a “Yves Montand. Un italien à Paris” e la tournée di quest’inverno di “Milva. Donna di teatro“, in cui aveva cucito insieme le note di alcuni dei più grandi successi della cantante insieme a momenti delle sue interpretazioni teatrali, da Brecht a Patroni Griffi. Molto attivo anche nel cinema e nella televisione, Cannavacciuolo era anche nella serie internazionale Clash of Future, per il quale era stato premiato nel ruolo di Silvio Crespi.

Lascia la moglie e il figlio

Da anni, ormai, viveva a Roma insieme alla moglie e al figlio di nove anni. A dare notizia del decesso è stata proprio la donna in un comunicato all’ANSA. Secondo quanto riportato, le esequie si terranno sabato 28 maggio alle 14 nella chiesa di San Bellarmino.

La formazione nella scuola di Eduardo De Filippo

Nel 1981, Eduardo De Filippo pubblicava sull’ordine del giorno del suo teatro: « Ringrazio Gennaro Cannavacciuolo per la collaborazione, ma soprattutto per l’impegno e la serietà con cui ha affrontato ben due sostituzioni; e non è finita qui…» (31 luglio 1981). Gennaro Cannavacciuolo, napoletano di nascita, aveva allora appena 20 anni. Si è quindi formato presso la Scuola di Eduardo de Filippo durante sei anni e, successivamente, a fianco di Pupella Maggio, collezionando successi e scritture prestigiose. Per la critica, Cannavacciuolo, attore, cantante, è oggi sinonimo de eclettismo, di classe, talento e fantasia ineguagliati. L’ultimo erede di questa grande scuola teatrale di un tempo, che lo rendono capace di affrontare il comico, il tragico, il cabaret, la rivista“.

 

 

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