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HomeCronacaAgguato di camorra, la 'punizione' del clan dopo i tanti furti d'auto

Agguato di camorra, la ‘punizione’ del clan dopo i tanti furti d’auto

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Rubava le auto senza il ‘permesso’ della camorra. Sarebbe stato questo il movente del ferimento di Ettore Velotti, convocato dal clan Aprea in una palazzina del quartiere Barra, nel gennaio del 2025. L’uomo sarebbe stato redarguito e poi ferito a colpi d’arma da fuoco per punire la sua sfacciataggine. A ricostruire la vicenda è stata la Squadra Mobile di Napoli, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia, che ha notificato un arresto a colui che quel giorno sparò al 46enne, rimasto ferito a un piede e a una gamba.

Si tratta di Raffaele Giordano a cui gli inquirenti contestano i reati di lesioni personali e porto abusivo di arma in luogo pubblico, aggravati dal metodo mafioso.
Giordano, dopo avere ferito Velotti, si mise in auto con altri tre presunti appartenenti alla famiglia Aprea per essere raggiunto poco dopo dal fratello del vittima, anche lui a bordo di una vettura, con il quale ingaggiò un inseguimento terminato con lo schianto dell’auto di Giordano contro un muro. Uno dei complici di Giordano per guadagnarsi la fuga, sparò più volte contro la macchina del fratello di Velotti.

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Spari tra la folla a Napoli, identificato l’obiettivo dell’agguato

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