Potrebbe essere l’interrogatorio di Vincenzo Di Costanzo il momento chiave per risalire agli autori dell’agguato di sabato scorso al rione Incis di Ponticelli o per cercare quanto meno di ricavare maggiori indizi (leggi qui l’articolo sull’omicidio). Il 23enne centrato da due colpi di pistola all’inguine e alla gamba destra e trasportato d’urgenza all’ospedale del Mare: sottoposto ad un delicato intervento chirurgico non è in pericolo di vita. Peggio è andata a Giulio Fiorentino che era con lui in via Esopo morto poco dopo l’arrivo a Villa Betania. Il timore degli investigatori è che il doppio raid (seguito a quello contro Giuseppe Righetto) possa innalzare ancora di più lo stato di tensione. Per tale motivo gli uomini della squadra mobile e della squadra investigativa del commissariato di Ponticelli hanno fretta di interrogare il giovane per avere un quadro investigativo ancora più chiaro. Questi ultimi credono che vi sia un collegamento diretto tra l’agguato contro i due giovani e il raid di due giorni prima di via Franciosa riallacciandosi così allo scontro in atto da mesi tra i Casella (cui Righetto appartiene) e i De Martino ‘Xx’ (eredi dei De Micco).

Le ipotesi riguardo l’agguato contro ‘Peppe ‘o blob’

La vicinanza dei due al gruppo ‘Xx’ sarebbe testimoniata anche da numerose foto che ritraggono proprio i due giovani dietro la sigla. Le indagini sono affidate alla polizia che ritiene molto probabile l’agguato una ‘risposta armata’ al raid di due sere fa contro Giuseppe Righetto ‘o blob personaggio ritenuto organico ai Casella. Il sodalizio di via Franciosa dall’ottobre scorso è in guerra proprio con gli ‘Xx’ per il controllo delle attività illecite su Ponticelli. Agli investigatori della polizia Righetto aveva raccontato di essere stato avvicinato da due rapinatori e di aver reagito. Versione che non ha mai del tutto convinto chi Ponticelli la conosce e sa le dinamiche criminali verificatesi in questi mesi. Eppure nelle ultime ore si starebbe affacciando un’altra ipotesi e cioè che Righetto possa essersi ferito nel corso di un’azione armata. Un’ipotesi al momento che renderebbe il quadro investigativo ancora più complesso.

Le alleanze nella periferia orientale: tutti contro gli ‘XX’

La situazione resta in piena evoluzione anche riguardo gli assetti e le alleanze nella periferia orientale. I Casella infatti vantano un’alleanza con i Minichini-De Luca Bossa guarda caso acerrimi nemici dei De Micco. Questi avrebbero ricostituito il loro braccio armato attorno al fratello minore del ras Antonio De Martino, guarda caso amico proprio di Fiorentino e Di Costanzo.

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