HomeCronacaAgguato nella stalla nel Napoletano, ucciso il boss Francesco Di Martino

Agguato nella stalla nel Napoletano, ucciso il boss Francesco Di Martino

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Stamattina i carabinieri della Compagnia di Castellammare di Stabia sono intervenuti in via Gesinella a Pimonte, dove è stato rinvenuto il corpo senza vita del boss Francesco Di Martino, raggiunto da diversi colpi di arma da fuoco. I militari sono sul posto per eseguire i rilievi tecnico-scientifici e avviare le indagini.

Dai primi accertamenti dei carabinieri pare gli ignoti abbiano esploso colpi d’arma da fuoco calibro 12 nei confronti della vittima che sarebbe stata sorpresa nella stalla mentre stava verosimilmente dando da mangiare agli animali. 

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Ucciso nella stalla, killer in azione contro il boss Di Martino

I precedenti del boss Francesco Di Martino

Nel luglio del 2022 a finire in manette per ricettazione e detenzione illegale di armi e munizioni fu proprio Francesco Di Martino, co-fondatore e vertice dell’omonimo clan camorristico Afeltra-Di Martino. A Pimonte i carabinieri della locale stazione, insieme ai Cacciatori di Calabria, perquisirono la sua abitazione e le relative pertinenze, dove fu rinvenuta una pistola marca Sphinx calibro 380, con 32 proiettili dello stesso calibro e 4 proiettili calibro 9. L’arma — risultata rubata — era pronta all’uso, con il colpo in canna e altri sette proiettili nel caricatore.

L’altro agguato a Pimonte

Lo scorso 30 agosto si è consumato l’omicidio di Raffaele Afeltra, 69 anni, alias “Burraccione”, storico esponente della fazione Afeltra-Di Martino di Pimonte, assassinato in un agguato avvenuto in una zona montana del comune dei Monti Lattari.

Secondo quanto emerso dai primi accertamenti dei carabinieri, Afeltra si trovava a bordo della propria auto all’interno di un terreno di sua proprietà, nei pressi dell’ex strada statale per Agerola, quando è stato raggiunto dai sicari. Contro di lui sarebbero stati esplosi almeno quattro colpi d’arma da fuoco, probabilmente con un fucile calibro 12. L’agguato non gli ha lasciato scampo.

Sul posto sono intervenuti i militari della Compagnia di Castellammare di Stabia e del Nucleo Investigativo di Torre Annunziata, che hanno eseguito i rilievi tecnico-scientifici e avviato le indagini per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto e individuare i responsabili.

Afeltra era una figura storica della criminalità organizzata dell’area stabiese. Considerato il capo dell’omonima fazione, il suo nome è stato più volte associato alle vicende della sanguinosa faida che tra gli anni Ottanta e Novanta contrappose diversi gruppi criminali del territorio.

Agguato a Pimonte, “Burraccione” era armato ma non ha avuto scampo

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Alessandro Caracciolo
Alessandro Caracciolo
Redattore del giornale online Internapoli.it. Iscritto all’albo dei giornalisti pubblicisti dal 2013.
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