Altro che malato terminale, Sandokan è vivo e vegeto: parla in tribunale

Delle condizioni di salute di Francesco Schiavone, detto Sandokan, si è detto di tutto negli ultimi giorni. La verità è che il boss dei boss non è un malato terminale, come si è fatto passare, ma sta bene.

LE CONDIZIONI

E’ apparso collegato in videoconferenza con la Corte d’Assise di Napoli e non sta peggio di come lo si è visto altre volte. Lo stesso avvocato, il penalista Mauro Valentino, ha smentito le sue presunte tragiche condizioni di salute, ribadendo che, se fosse stato vero, avrebbe dovuto emanare delle istanze di revoca del 41bis, mai richieste. Schiavone è stato semplicemente sottoposto a controlli di routine, e qualcuno ha esacerbato la notizia, passando da ‘accertamenti’ a ‘sta per morire’.

La videoconferenza in cui è stato ieri in collegamento è quella in cui è imputato per l’omicidio di Vincenzo Martino, assassinato negli anni ’90. La pubblica accusa è rappresentata in aula dal sostituto procuratore Antimafia Vincenzo Ranieri.