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Approvato il Decreto Bollette, bonus fino a 315 euro per le famiglie fragili

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Ieri il decreto legge sulle bollette è stato approvato dal Governo. C’è la possibilità per le aziende elettriche di tagliare volontariamente le bollette di almeno 60 euro ai consumatori con Isee fino a 25mila euro. Previsto anche un bonus elettrico ulteriore da 115 euro all’anno per le famiglie vulnerabili, quelle con Isee fino a 10mila euro, che si aggiunge ai 200 euro già previsti, salendo così a 315 euro.

Decreto Bollette, la Presidente Meloni: “Vale 5 miliardi”

È un decreto che avrà un impatto rilevante e garantirà risparmi e benefici diretti per famiglie e imprese nell’ordine di oltre 5 miliardi di euro. Il primo capitolo del decreto-legge varato oggi dal Consiglio dei Ministri riguarda il sostegno alle famiglie che sono maggiormente in difficoltà. Interveniamo ancora sul bonus sociale, che in questi anni abbiamo di volta in volta potenziato e che oggi raggiunge due milioni e settecentomila famiglie vulnerabili. A loro viene garantito uno sconto ulteriore sulla bolletta elettrica di 115 euro l’anno, che si aggiunge a quello di 200 euro che avevamo già previsto, portando il sostegno totale a 315 euro. Inoltre, abbiamo previsto un riconoscimento in termini di visibilità alle aziende energetiche che decidono di ridurre la bolletta con uno sconto volontario di almeno 60 euro all’anno per le famiglie con un ISEE fino a 25 mila euro e che non accedono al bonus sociale“, ha dichiarato la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.

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Le critiche dall’opposizione  

“Dopo sette mesi di attesa, promesse e annunci roboanti, il decreto bollette si rivela per quello che è: un provvedimento debole, privo di visione e largamente insufficiente rispetto alla gravità della situazione. Per le famiglie arriva l’ennesimo bonus una tantum. Una misura tampone, che non affronta le cause strutturali dell’aumento dei prezzi e che rischia di lasciare scoperte proprio le fasce di reddito medio che più hanno sofferto in questi anni. Per loro ci sarebbe solo uno sconto su base volontaria, affidato al buon cuore delle aziende. Il ricorso a meccanismi di rimborso della componente ETS sul gas rischia di rivelarsi un gran pasticcio, una scelta controproducente rispetto agli obiettivi di decarbonizzazione, aleatoria quanto agli effetti concreti sulle bollette e a serio rischio di bocciatura da parte della Commissione europea. È sicuramente positiva la spinta per la diffusione dei contratti di lungo periodo (PPA), raccogliendo dopo tre anni di inerzia le proposte presentate dal PD“, questa la posizione del partito di centrosinistra .

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