Controlli sugli abusivi e attività chiuse per sempre, la crisi di parrucchieri e barbieri a Ercolano e Pozzuoli

Tra le professioni più colpite dall’emergenza coronavirus, sicuramente rientra quella dei parrucchieri e dei barbieri. L’ultimo decreto, difatti, ha spezzato ogni speranza a tutti i titolari dei saloni di bellezza, che potranno riaprire soltanto il primo giugno. Una decisione che ha spiazzato e fatto infuriare tutti i professionisti del settore, che hanno polemizzato contro quanto stabilito e annunciato dal premier Giuseppe Conte.

Il sindaco di Ercolano: «Sono dalla vostra parte»

Ciro Buonajuto, sindaco di Ercolano, si è schierato dalla parte dei lavoratori. In un post sul suo profilo Facebook, il primo cittadino ha voluto mostrare la sua solidarietà.

Questa mattina i titolari dei saloni di parrucchieri e barbieri di Ercolano mi hanno consegnato le chiavi delle loro attività. Io sono dalla loro parte: dopo oltre due mesi di chiusura, imporre a queste attività di riprendere a lavorare tra più di un mese è ingiusto e insostenibile per delle imprese spesso monofamiliari che hanno nei loro negozi l’unica fonte di reddito.

Sono pronto a rappresentarli in ogni sede per chiedere che almeno in Campania, dove si registra un numero di contagi nettamente inferiori ad altre regioni d’Italia, vengano riviste modalità e tempistiche per la riapertura di queste attività. Si possono e si devono considerare tutte le possibilità per consentire ai saloni di riaprire, seppur rispettando rigide misure di sicurezza tese al contenimento del contagio.

Ne va dell’economia di tante famiglie, della tutela della legge e della salute dei cittadini. Già, perché a fronte di attività legali chiuse per un altro mese, in tutta la regione prosegue il lavoro di centinaia di abusivi che, nonostante l’opera di contrasto delle Forze dell’Ordine, continuano a girare per le case creando un danno all’economia legale e, soprattutto, un enorme rischio di carattere sanitario.

Scriverò a Governo e Regione per chiedere che vengano messe in campo le misure per consentire la riapertura in tutta la regione di queste attività per la cura della persona con tutte le prescrizioni richieste dalla situazione sanitaria. A Ercolano e in tutta la Campania, in primis grazie alla collaborazione dei cittadini e al sacrificio di migliaia di imprese, si è riusciti ad arginare il contagio: un altro mese di chiusura totale significherebbe la definitiva cessazione per il 90% delle piccole attività”.

Il sindaco di Pozzuoli, invece, prende provvedimenti contro gli irresponsabili

Vincenzo Figliolia, primo cittadino di Pozzuoli, ha invece annunciato che prenderà provvedimenti contro gli irresponsabili del contagio. Barbieri e parrucchieri, difatti, avrebbero continuato a lavorare mettendo a rischio la salute dei cittadini.

“In questi giorni continuano ad arrivarmi segnalazioni riguardanti parrucchieri, barbieri ed estetisti che, senza tener conto di alcuna disposizione e incuranti dei divieti esistenti, starebbero esercitando il proprio mestiere a domicilio, infrangendo una serie di divieti.
Presenterò una segnalazione alla Guardia di Finanza e alla Polizia municipale. Ed invito chi è a conoscenza di episodi reali, ad esporre denuncia presso le autorità competenti.
Nel rispetto di tutti, del lavoro di ciascuno, soprattutto di chi si attiene alle regole nonostante tutte le difficoltà del momento, per la tutela della salute, invito a fermarsi chiunque abbia in mente di esercitare tali professioni a domicilio.
E invito i possibili clienti a non richiederli: le sanzioni esistono per entrambi le parti. Impariamo ad essere rispettosi e responsabili!”.

Ieri ci siamo occupati della crisi raccogliendo il grido di dolore della categoria a Giugliano.

Parrucchieri e barbieri in crisi, appello da Giugliano: “Siamo in ginocchio, il Governo ci ascolti”